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22 gennaio 2010

I Gruppi di Acquisto Solidale condividono le esperienze sul Network Ligure: si aprono nuove opportunità per fare rete sul territorio?

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In questi giorni su Reti Glocali alcuni gruppi di acquisto solidale stanno pubblicando il resoconto dei loro incontri ed alcune considerazioni sui fornitori direttamente nei loro blog

Questa notizia per chi è veterano della rete probabilmente non stupirà… i blog servono anche per questo, il punto credo però che sia un altro: si conoscono precedenti documentabili di quanto stà accadendo sul Network Ligure?

La mia esperienza, per la verità ancora poca, mi suggerisce che chi fà parte di un GAS in genere usa la rete per “tenere traccia” dei propri ordinativi o comunque intende il web come luogo di cazzeggio o al massimo come opportunità di e-commerce… internet è anche questo, ci mancherebbe !

Ma alcuni “gasisti” in Liguria stanno iniziando ad usare il web anche come luogo di “condivisione” delle loro esperienze

Condividere significa crescere e migliorarsi non esporsi al rischio di copiatura nel senso più negativo del termine come qualcuno potrebbe obiettare, questo atteggiamento di “apertura” potrebbe invece favorire scenari sino ad oggi inattesi e senza dubbio positivi

Finalmente anche io comincio a capire cosa accade dentro ad un GAS (e mi stà venendo voglia di farne parte), mentre i “gasisti” forse per la prima volta nella loro storia possono sapere cosa fà il vicino, scambiarsi “dritte” e condividere i fornitori migliori che a loro volta più saranno bravi e più cresceranno in termini di popolarità e di clientela “etica e solidale”, insomma si stanno consolidando sul territorio

Tutto questo può definirsi con poche semplici parole: fare rete

Quello che mi stò chiedendo (senza retorica), è: si conoscono precedenti documentabili simili a quanto sta accadendo in questo periodo sul Network Ligure?

Giovedi 11 febbraio al palazzo Ducale di Genova alcuni GAS già presenti su Reti Glocali s’incontreranno per fare rete offline, alcuni si guarderanno in viso per la prima volta dopo essersi scambiati commenti ed esperienze per mesi attraverso il web

L’incontro è aperto a tutti, anche a chi non è iscritto al Network in pieno spirito web 2.0, ma soprattutto in pieno spirito di rispetto e condivisione

p.s.: ci saremo anche io, Danilo Castagnetti, Marcello Moresco, i GAS su Reti Glocali e … adesioni esterne sono benvenute :-)

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15 gennaio 2010

Un account su Twitter? Ma perchè?

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Twitter è un servizio di microblogging che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo con non più di 140 caratteri diventato popolare perchè usato dai blogger Iraniani che hanno raccontato al mondo gli scontri fra dimostranti e forze di sicurezza nel centro di Teheran

Incuriosito dal clamore del momento anche io mi sono creato un account su Twitter, ma già dopo poche volte che lo usavo ho iniziato a sentirmi infastidito dal dover contare ogni parola per far restare il mio testo nel limite dei 140 caratteri

Come se non bastasse mi sono quasi subito reso conto che i messaggi degli altri utenti sono spesso poco significativi

Non c’è voluto molto per pentirmi dell’ennesima username e password di cui mi sono affrettatamente munito e per chiedermi come e soprattutto se poteva essermi veramente utile in qualche modo

Ho pensato che Twitter poteva avere un senso se usato per snellire la comunicazione in un contesto più ampio del semplice dar conto del mio umore momentaneo e così ho abbandonato il neonato account personale ed ho creato EventiRG

Sul nuovo account gli utenti del Social Network Reti Glocali possono seguire in tempo reale l’evoluzione del progetto Ligure creando una finestra sulle anteprime delle news e degli eventi correlati suscitando curiosità e creando attesa

Tutto bene dunque, resta solo un piccolo problema: sembra non ci siano molti utenti Liguri interessati ai temi legati all’innovazione sociale ed allo sviluppo sostenibile del territorio

Sei per caso uno di quelli? Se hai voglia di smentirmi magari passa anche tu di qua http://twitter.com/EventiRG :-)

30 dicembre 2009

Reti Glocali si incontra al Porto dei Creativi: in Liguria le idee e le informazioni si scambiano anche a chilometro zero

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Per chi non lo sapesse il Porto dei Creativi è un’isola su Second Life nata per svolgere conferenze online

L’idea è quella di usare l’ambiente virtuale messo a disposizione da Kublaicome metafora di interazione in tempo reale per fini di collaborazione e condivisione dell’informazione

L’obiettivo è stato centrato, non senza qualche difficoltà iniziale, dal gruppo di lavoro di Reti Glocali che ieri sera si è dato appuntamento con tanto di ordine del giorno per l’ultimo incontro del 2009 proprio sulla piattaforma virtuale del DPS

Grazie anche al prezioso aiuto di Cristina del community staff di Kublai, che ha supportato a tempo di record i nostri neo utenti, l’incontro ha avuto luogo senza ulteriori complicazioni

Tra Genova ed Imperia il gruppo di lavoro era quasi al completo nonostante le festività e gli argomenti discussi hanno aperto la strada ad almeno due incontri da organizzarsi in real life nei primi 3/4 mesi del 2010 - Leggi il resoconto della riunione

Vista sotto questo aspetto Reti Glocali che s’incontra, interagisce, impara attraverso la rete, apre la strada laddove possibile per i cittadini liguri alla circolazione delle idee ed alla diffusione delle informazioni interamente a chilometro zero

Una bella prospettiva per chi ha fatto dello Sviluppo Locale Sostenibile il fine verso cui orientare le proprie attività :-)

Concludo segnalando questo interessante post di cui consiglio la lettura a chi volesse approfondire l’argomento Second office: un ambiente sociale online per interagire e imparare

24 dicembre 2009

DICEMBRE 2009 - BUONE FESTE !!!

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Buon Natale e felice anno nuovo … anche da Reti Glocali :-)

9 dicembre 2009

Progetto Reti Glocali: un dicembre intenso e ricco di eventi tra rete e territorio ligure

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Dopo molti mesi di lavoro è finalmente pronta la versione definitiva del documento progettuale di Reti Glocali

Walter Giacovelli del community staff di Kublai scrive: Enrico il tuo lavoro territoriale e quello di Reti Glocali, sono un modello di riferimento per tutti, un vero laboratorio di social network …

Quasi contemporaneamente, sabato 12 dicembre, si svolgerà un seminario promosso da Confcooperative Imperia dal titolo “Un nuovo modello di sviluppo locale: Lavoro, Cooperazione e Responsabilità” a cui Reti Glocali è stato invitato a partecipare

Purtroppo a causa d’impegni pregressi non potrò essere presente all’evento, ma Danilo Castagnetti (che ringrazio di cuore) interverrà a nome del progetto

La settimana successiva, venerdi 18 dicembre, si svolgerà un nuovo Aperitivo Glocal Genovese questa volta nella seletta interna del Mentelocale di Genova a partire dalle 18.15

L’incontro informale sarà una bella occasione per conoscere i nuovi iscritti al Network che vorranno partecipare e per parlare dei prossimi eventi in programma per i primi mesi del 2010

Infine, segnalo il progetto su Kublai ed il link ad una versione consultabile direttamente online del documento

Gli eventi di dicembre su Facebook:
Un nuovo modello di sviluppo locale
Aperitivo Glocal al Mentelocale di Genova

26 novembre 2009

Esistono (o potranno esistere) luoghi della rete che riescono ad aggregare l’impegno di molti senza avvantaggiare soltanto pochi?

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Se lo chiede Luca De Biase sul suo blog dopo aver tratto spunto da un’interessante riflessione di Giuseppe Garnieri nel post dal titolo La blogosfera molle

Sulla blogosfera scrive Garnieri: Il 90% dei commenti politici sono sulla persona non sulle idee o sullo scenario … Attacchi, ironie, battute salaci non spostano opinioni, al massimo toccano chi già la pensa come te e allontanano chi non ha un’opinione precisa e soprattutto non fanno crescere il livello del dibattito.

Nel nostro paese si legge poco, si commenta poco, ma se e’ vero che i cittadini italiani sono “molli” come li definisce Garnieri forse le ragioni vanno ricercate nei cittadini stessi più che negli strumenti web che utilizzano, o no?

E’ vero che in Italia esistono settori tematici che funzionano bene: la tecnologia, le ricette di cucina, i libri, la musica, ma in generale quando si parla di attualità e di politica siamo un po’ troppo deboli rispetto ad altri paesi Nord Europei

Se questa e’ la realtà della blogosfera italiana, si domanda appunto De Biase, sara’ mai concretamente possibile immaginare un sistema che incentivi le persone nella direzione della costruttività delle conversazioni?

Ecco una riflessione in proposito: le persone che si sentono più o meno alla pari mettono in comune il loro impegno, quando il risultato dell’azione è percepito come vantaggioso per tutti più o meno allo stesso modo. Se vedono che alla fine di un lavoro in comune si avvantaggia soltanto una parte o una persona, prima o poi reagiscono o finiscono col partecipare con “mollezza”.

La domanda che segue coglie, secondo me, molto bene il nocciolo della questione: esistono (o potranno esistere) luoghi della rete che riescono ad aggregare l’impegno di molti senza avvantaggiare soltanto pochi?

In Liguria sta nascendo un’iniziativa che tiene conto gia’ da mesi senza saperlo delle riflessioni e delle osservazioni di Granirei e De Biase proprio nella parte progettuale dell’idea: si chiama Reti Glocali e proprio in questi giorni sta terminando il documento di progetto sviluppato su Kublai, Social Network promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico. Che sia l’inizio di un percorso verso la costruttività delle conversazioni?

Ecco la conclusione di De Biase: La rete può sviluppare una sua capacità di incidere meno mollemente in Italia soprattutto se trova il modo di sviluppare conversazioni che appaiano chiaramente, istituzionalmente orientate ad avvantaggiare tutti i partecipanti…

… È un problema di progettazione che vale la pena di porsi, se vogliamo aggiungere al pensiero debole e alla blogosfera molle anche risultati forti.

Qualcosa (forse) si muove anche nel nostro paese… se non altro ci si pone la questione !!! :-)

6 novembre 2009

Open Declaration e Servizi Pubblici Europei 2.0: trasparenza, partecipazione, “Empowerment”

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Il 19 novembre 2009 i governi dell’UE si riuniranno a Malmo per firmare una dichiarazione ministeriale che definirà le priorità per l’ e-government Europeo dei prossimi anni

Alberto Cottica, lancia in rete un messaggio a nome del “rowing commitee” (il “comitato dei rematori”; uno scherzo riferito al fatto che non esiste un comitato direttivo, perché il lavoro che conta è quello fatto in trincea) :-)

Scrive Alberto: David e Paul andranno alla conferenza dei ministri europei di Målmo per presentare la dichiarazione, come contributo mio, vostro e di chiunque si riconosca nei suoi valori. Sottolineo che è la prima volta - nella storia dei rituali diplomatici europei - che una dichiarazione di cittadini viene presentata insieme alla tradizionale dichiarazione dei ministri

Dopo aver letto The Open Declaration che sintetizza concetti come: trasparenza, partecipazione, “Empowerment” ho deciso di aderire anche io. Qui la traduzione Italiana

Per aderire e sostenere così l’inziativa è sufficente andare su questa pagina ed inserire il proprio nome

15 ottobre 2009

Impegno civico, partecipazione e contributo all’innovazione in Italia: un lusso per pochi?

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In questi giorni sono combattuto tra due stati d’animo che potrei definire quasi antagonisti

Da una parte c’e’ la soddisfazione e l’entusiasmo che Reti Glocali mi sta portando attraverso la manifestastazione di consensi, di adesioni, di collaborazioni e non ultima la bella intervista di Simone Marcenaro alla radio in podcast che sto curando in cui si parla di nuove sinergie tra realta’ complementari favorite proprio dal Network ligure, per non parlare del bel lavoro di Anna Venegoni al nuovo logo partecipato del progetto

Dall’altra c’e’ la consapevolezza che la maggior parte delle persone, me compreso, si trova a confrontarsi ogni giorno con la vita quotidiana in cui esiste lo studio, il lavoro, i figli, la cura della famiglia, dei propri anziani, dei propri affetti, i problemi economici non certo trascurabili e molto altro …

… e mi chiedo: le persone che hanno le risorse piu’ preziose racchiuse nella propria testa e nel proprio cuore e che potrebbero dare tanto alla collettivita’, alcuni anche all’innovazione del nostro paese, hanno concretamente la possibilita’ di esprimere le loro potenzialita’ ?

Quando queste persone comprendono l’importanza di sostenere o contribuire ad un progetto di utilita’ collettiva hanno poi le opportunita’ per farlo concretamente? Oppure l’inesorabile quotidiano che fa desiderare disperatamente che l’Italia innovi e si rinnovi preclude loro questa opportunita’?

Sicuramente la rete ed il web 2.0 rappresentano una strada percorribile per provare in qualche misura ad aggirare il problema, ma in un post di qualche tempo fa mi chiedevo se le opportunità della rete ed i “tempi” della vita quotidiana (per le persone comuni) possono essere in qualche modo conciliabili?

Da qui la domanda che da il titolo a questo post ed a cui non ho risposta (o forse c’e’ l’ho e faccio finta di non conoscerla): l’ impegno civico, la partecipazione ed i contributi all’innovazione nel nostro paese non sono altro che un lusso per pochi?

4 ottobre 2009

Il Galles ha inserito la sostenibilità tra i principi fondanti della sua Costituzione: la rete in Italia può aiutarci a trarre spunto dai buoni esempi?

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L’Italia è un paese strano, o almeno a volte non lo capisco. Si litiga sulla libera circolazione delle idee in rete senza che però esista una vera coscienza civile trasversale agli interessi “di bottega” che dialoghi sul web senza mandarsi a quel paese

A parte un comico (ex?), pochi politici e qualche professionista più o meno (dis-)interessato noi italiani non usiamo la rete per dialogare, scambiarci pareri, “cercarci” sul territorio, formare una coscienza collettiva di cui la politica non possa non tenere conto… tutto questo non lo facciamo… (quasi mai !!!)

Leggendo il Sole24ore qualche giorno fà ho scoperto che il Galles ha inserito la sostenibilità tra i principi fondanti della sua Costituzione e da anni promuove attivamente sia la ricerca nel settore che la realizzazione di impianti ad alta tecnologia

Mobilitarsi affinchè anche in Italia vengano presi provvedimenti di questo tipo partendo proprio dall’uso della rete come “veicolo” di informazione, aggregazione, condivisione e dialogo anche con le istituzioni non sarebbe un ottimo modo per esercitare civilmente la libertà di cui ancora godiamo in modo costruttivo e lontano dagli interessi di “bottega”?

Chiudo con il link all’articolo che ha suggerito lo spunto per questo post: Sviluppo sostenibile per legge

15 settembre 2009

Confronto sul documento progettuale di Reti Glocali ovvero piccoli passi fuori dalla rete

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Ricambiando la visita che avevo fatto prima dell’estate ad Imperia questa volta il piccolo ma determinato team di Reti Glocali/Nuovo Ecosistema si è spostato su Genova per una giornata in cui si è parlato del futuro di Reti Glocali e della bozza di documento progettuale in discussione su Kublai

Personalmente credo che il gruppo sia ben assortito ed il risultato prodotto alla fine dell’intensa giornata (inframmezzata da un bel piatto di pasta col pesto) utile e produttivo

Nella foto da sinistra io ( :-) ) , Augusto (fondatore e presidente della Cooperativa Nuovo Ecosistema), Valerio (libero professionista con molti anni di esperienza associativa alle spalle) e Danilo (consulente per lo sviluppo turistico locale sostenibile ed esperto di Euro-progettazione)

In attesa della pubblicazione su Kublai, canale/strumento/metodo scelto per lo sviluppo partecipato e condiviso del documento progettuale, non mi resta che segnalare l’aperitivo Glocal che si svolgerà giovedì 17 settembre Al Parador di Genova e che sarà il primo evento promosso da Reti Glocali