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24 luglio 2010

ATTACCO SERIO E FRONTALE ALLA LIBERTA DI ESPRESSIONE SU INTERNET (e non solo?)

Non è mia abitudine correre dietro ai cori che di tanto in tanto vengono fuori dalla TV o dalla rete stessa in cui si grida “al lupo, al lupo” su temi caldi come la libertà di espressione …

… quel gridare “al lupo, al lupo” poco informato e spesso ben poco approfondito è accaduto molte volte in passato, molte moltissime volte, ma non questa !

Questa volta il pericolo è serio e l’attacco alla liberà di espressione per i comuni cittadini che con educazione, coscienza civica e desiderio di partecipazione esprimono le proprie opinioni ed i propri commenti su quanto accade nel nostro paese questa volta è reale !

Ma cosa dice questa norma, per quanto riguarda i blog?

In pratica il provvedimento sulle intercettazioni obbliga TUTTI I SITI INTERNET (”siti Internet” senza specificare) a pubblicare rettifiche a post/commenti/altro ENTRO 48 ore dalla loro pubblicazione online, pena sanzione fino a 12.500 euro

Il resoconto parlamentare della seduta di ieri l’altro conferma che la Commissione Giustizia ha bocciato l’emendamento n. 1.368 dell’On. Zaccaria dopo averlo dichiarato inammissibile.

Ecco lo stralcio del resoconto di Commissione:

Antonio DI PIETRO (IdV) illustra il proprio emendamento 1.369 e ne raccomanda l’approvazione.
La Commissione respinge l’emendamento Di Pietro 1.369.
I deputati Donatella FERRANTI (PD) e Antonio DI PIETRO (IdV) sottoscrivono l’emendamento Zaccaria 1.368.
La Commissione respinge l’emendamento Zaccaria 1.368.
Jean Leonard TOUADI (PD) rileva, per quanto riguarda l’emendamento Zaccaria 1.368, la tendenza di questa maggioranza a modificare gli spazi di libertà. Il comma 29, oltretutto, appare anacronistico.

Sul blog dell’avvocato Guido Scorza, Dottore di ricerca in informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie (quindi non proprio il primo che passa), viene descritta molto bene la preoccupante trafila di questo provvedimento in un post dal titolo Emendamento “salvarete”: inammissibile AND bocciato

Da lì a poco è partito un appello sottoscritto fra gli altri proprio dal dott. Guido Scorza, che è anche Presidente Istituto per le politiche dell’innovazione, eccone uno stralcio significativo:

La decisione con la quale, lo scorso 21 luglio, il Presidente della Commissione Giustizia della Camera, On. Giulia Bongiorno, ha dichiarato inammissibili gli emendamenti presentati dall’On. Roberto Cassinelli (PDL) e dall’On. Roberto Zaccaria (PD) al comma 29 dell’art. 1 del c.d. ddl intercettazioni costituisce l’atto finale di uno dei più gravi-consapevole o inconsapevole che sia–attentati alla libertà di informazione in Rete sin qui consumati nel Palazzo.

Leggi tutto: Lettera aperta agli onorevoli Fini e Bongiorno

Rimaniamo in ascolto aspettando sviluppi ! :-(

Altri link per approfondire:
Chiuso per rettifica? - Per Blog e siti pericolo di chiusura
Ammazzablog - sito ufficiale del movimento
Intercettazioni, le novità del ddl / scheda

17 luglio 2010

Giovani professionisti, desing sostenibile ed industrie albero il Liguria: innovazione possibile?

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Esiste solo una tipologia di industria al mondo che produce senza inquinare: l’albero. L’albero è una fabbrica che produce legno e funziona sfruttando esclusivamente energia solare. Utilizza come materia prima l’anidride carbonica ed elimina come scarto di produzione l’ossigeno, elemento indispensabile alla nostra esistenza… La Liguria ha bisogno di TANTE INDUSTRIE ALBERO

Termina così il primo post su Reti Glocali di Francesca Alai, giovane visual designer libera professionista di Albenga, che da qualche mese stà offrendo un contributo eccezionale al Network Ligure e che per questo non finirò mai di ringraziare :-)

Francesca ha confezionato con cura il Logo del Reti Glocali Camp 2010 (vedi logo) e la cartolina dell’evento (vedi cartolina)

Ma il suo pezzo forte è, secondo me, la progettazione e la realizzazione di gioielli in legno ricavati da materiale di scarto recuperati da falegnami e parquettisti: desing, arte, riciclo, tecnologia, in una parola INNOVAZIONE !

Nella foto in testa a questo post si possono ammirare alcune realizzazioni in legno con tanto di confezione curata nei dettagli che ho prontamente provveduto ad acquistare e regalare a mia moglie. Altre foto le potete trovare qui

Per chi fosse interessato al lavoro di Francesca ne segnalo la presenza al Reti Glocali Camp 2010 con i suoi eco-gioielli e con un intervento sul desing sostenibile … ed una sorpresa ! :-)

Per Francesca: Aureliana pensa che i tuoi gioielli sono stupendi !

12 luglio 2010

In questo caldo e movimentato mese di luglio c’è ancora spazio per un articolo sui Community Development Manager che parla anche di me

Bitmat è una rivista online su internet e tecnologie che per un articolo sui Community Development Manager intesa come professione emergente mi ha contattato per saperne di più !

Enrico Alletto e Rodolfo Dué hanno in comune una passione per la tecnologia in generale, e verso i social network in particolare, e la volontà di restare al passo coi tempi anticipando la direzione in cui soffia il vento del web.

Il primo a raccontarsi è Enrico Alletto, informatico genovese trentacinquenne:ecco il link all’articolo completo !

8 luglio 2010

ERETICI DIGITALI: “il neofita del web evolve quasi sempre nell’utente predicatore”

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Guardarsi dall’uso falso-profetico ed “urlatore” del web e’ ormai diventato essenziale punto di partenza per provare ad usare internet in modo costruttivo

Distinguere il neofita, cioe’ colui che usa lo strumento di espressione girando la manopola del volume massimo, non e’ sempre facile come sembra !

Su questo tema vorrei citare un pezzo tratto dal libro Eretici Digitali che sembra fatto apposta per venirci in aiuto:

Il neofita quasi sempre evolve nell’utente predicatore. In quello che t’insegna cosa sono i giornali, i media e il mondo. Questo aspetto che chiameremo dell’illusione di onnipotenza dell’utente telematico, per cui il mezzo riempe ogni lacuna personale e rende culturalmente onnipotenti, andrebbe studiato senza pregiudizi …

Lascerei agli esperti l’analisi di questa tipologia di comportamento molto diffusa sul web limitandomi a suggerire attenzione e “guardia” particolarmente alta nei confronti dei maestri di vita telematici ed inconcludenti oltre naturalmente ad invitare la lettura di Eretici Digitali - la rete è in pericolo, il giornalismo pure. Come salvarsi con un tradimento e 10 tesi :-)

30 giugno 2010

28 giugno 2010: qualcosa è cambiato !

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Lunedì 28 giugno 2010 alle 18.25 è nato a Genova il piccolo Andrea Alletto ! Benvenuto amore di mamma e papà! :-)

22 giugno 2010

VENEZIACAMP2010: uno degli eventi piu’ interessanti e ben strutturati sull’innovazione digitale che si svolgono nel nostro paese

Sono stato invitato da Gino Tocchetti al VeneziaCamp2010

Il tema di quest’anno e’ Ecosistemi aumentati: reti che attivano territori” e molti dei relatori presenti all’evento sono persone con cui, nel corso dell’ultimo anno, ho avuto modo di collaborare, scambiare idee, opinioni e confrontarmi

Impegni di tutt’altra natura non mi consentono di essere presente per portare la mia testimonianza e quella di Reti Glocali, sarebbe stata una bella occasione per conoscere di persona molti di loro … alla prossima :-)

Nel frattempo riporto il comunicato che Gino mi ha inviato:

Carissimi,
anche quest’anno, nell’ambito del VeneziaCamp2010 (dal 1 al 3 luglio, all’Arsenale), il network “Ecosistema 2.0″, e’ stato invitato a coordinare un evento di sensibilizzazione e diffusione dei modelli a rete aperta e sociale, cosi’ come sono promossi e sostenuti da internet, e che abbiano incidenza nel territorio. L’evento sara’ il giorno venerdi 2 luglio, dalle 9:30 alle 18.

Il tema di quest’anno, coerentemente con la trasformazione del Veneziacamp in Festival dell’innovazione digitale, e’

“Ecosistemi aumentati: reti che attivano territori”
http://www.facebook.com/event.php?eid=107020039346666

ed e’ dedicato a tratteggiare lo stato dell’arte nello sviluppo di reti aperte nei territori. Fa dunque seguito a quello della passata edizione del Veneziacamp, dedicato alla Cittadinanza DIgitale, e che aveva il titolo “Civicita’: una citta’ globale tra reale e virtuale” (http://www.facebook.com/event.php?eid=156133468500).

Sara’ anche l’occasione per un’altra grande festa del social business networking con gli amici, vecchi e nuovi.

L’evento e’ organizzato in 4 panel distinti ma non separati, che andranno a costituire una “valigetta degli attrezzi” per chi si occupa di reti nei territori. I temi e i contributi invitati (in ordine alfabetico) sono:

1) Motori di sviluppo e sostegno di reti aperte nei territori
modera: Gino Tocchetti (Ecosistema 2.0)
- Alberto Cottica (Kublai, Min Sviluppo Economico)
- Flavia Marzano (District Lab, Sardegna Ricerche)
- Gabriele Persi (Area Science Park, Trieste)
- Ilda Mannino (Center for Thematic Environmental Networks, VIU)
- Marco Combetto (Informatica Trentina, Trentino as a Lab)
- Michele Vianello (Parco Scientifico Teconologico VEGA, Venezia)

2) Sostenibilita’ economica delle reti territoriali aperte
modera: Marina Trentin (environment and international cooperation)
- Gianfranco Padovan (EnergoClub Onlus)
- Gloria Testoni (Distretto di Economia Solidale di Verona)
- Mariano Carozzi (Prestiamoci.it)
- Marco Gialdi (Ufficio Sostenibile)
- Nicolo’ Borghi (The Hub Milano)
- Stefano Corro’ (Rete Energie Veneto)

3) Nuovi servizi territoriali a rete aperta
modera: Walter Giacovelli (LoAd), Gino Tocchetti (Ecosistema 2.0)
- Alberto D’Ottavi (Blooming): nuovi modelli di e-commerce
- Alessandro Cappellotto (Zooppa): crowdsourcing
- Dario Bonaldo (Seedelio): servizi per il mercato dell’energia responsabile
- Linnea Passaler (Pazienti.org): sanita’ 2.0
- Walter Giacovelli (LoAd), Susanna Cristalli (Qype): interazioni socializzanti e mobilita’ integrata
- Matteo Brunati (Open Web Addicted): economia dei dati liberati dalla PA

4) Nuove culture per le reti aperte
modera: Maddalena Mapelli (Ibridamenti, Universita’ di Venezia)
- Annamaria Testa e Ilaria Scopa (In cerca di lei, Nuovo&Utile)
- Emilia Peatini (Rete Storia), Franco Torcellan (Agenzia per la scuola), Dino Bertocco (CivilLife, Aequinet)
- Emina Cevro Vukovic, Lucia Paciello (LunediSostenibili.org)
- Maria Cristina Fregni (Villaggio Artigiano - Cities, Comune di Modena)
- Michele D’Alena (Laboratorio TagBologna, Universita’ di Bologna)
- Stefano Bellanda, Andrea Celli (Intercultural Lab, Universita’ di Padova)

Ogni giro di presentazioni (brevi, secondo una versione “italianizzata” di ignite) e’ seguito da uno spazio di approfondimento e discussione con i partecipanti a qualsiasi panel, mantenendo cosi’ integro il fil rouge della giornata.

“Ecosistema 2.0″ (http://ecosistema20.ning.com/,
http://www.facebook.com/pages/Ecosistema-20/266644743243) e’ un think-tank non convenzionale, sostenuto da una rete di social business networking, che focalizza (dall’inizio 2009) su un tema, la convergenza dell’ecosistema tradizionale e territoriale, e quello digitale e virtuale, non altrimenti adeguatamente considerato. La rete che si aggrega intorno a questo progetto, e’ aperta trasparente partecipativa e basata su principi di fiducia e generosita’, e per questo non confligge ma fa sinergia con, e se possibile sostiene le altre iniziative che sono coerenti con questo approccio. Lo stesso evento in questione e’ da intendere come un dono a tutti coloro che credono nel potenziale delle reti diffuse nel territorio, e intendono adoperarsi per lanciare iniziative di questo tipo.

A presto a Venezia! …e mi raccomando, spargete la voce ;-)

http://www.facebook.com/event.php?eid=107020039346666

21 maggio 2010

Gli italiani ed i Killer della creatività: gerarchia, stress e abitudine. Esiste una via d’uscita?

Secondo un indagine SWG svolta per conto della Camera di Commercio di Roma i giovani, gli under 34 anni, appaiono più frenati, più colpiti da una società che non dà spazi, che genera insicurezza e incertezza

Quali sono le ragioni principali secondo l’indagine?
Al primo posto troviamo la gerarchia quale principale killer (39%), seguito a ruota dallo stress temporale, dall’essere obbligati a fare le cose in fretta, senza aver tempo di pensare e far decantare le cose e le idee (35%)

Oltre alla gerarchia, altri fattori omicidi (per la creatività) sono l’abitudine e l’utilizzo di schemi diffusi. Da un lato, quindi, la tendenza a non fare sforzi e ad adagiarsi su quanto già fatto e, dall’altro lato, la pressione a fare le cose che hanno già funzionato, senza mai provare a cambiare

Sorge spontanea una domanda: esiste una via d’uscita?
E ancora, se a proporre e condurre soluzioni per innovare il sistema sono le stesse persone che di quel sistema fanno parte spesso a pieno titolo e’ veramente possibile aspirare ad un cambiamento reale e duraturo? Esiste la possibilita’ di uscire dalla tendenza tutta italica a non premiare le persone, a non riconoscerne i meriti e spesso ad appropiarsene?

Sarebbe auspicabile favorire la nascita di ambienti creativi, con regole ben definite, in cui persone non necessariamente appartenenti al sistema sono libere di sviluppare le proprie idee, intessere relazioni, trovare nuove opportunita’, reperire risorse. La rete internet sembra racchiudere in se alcune di queste caratteristiche, se ben utilizzata, il limite rimane ancora nel contesto reale

I Social Newtork telematici in questi ultimi due anni hanno prodotto molte piu’ idee e valorizzato molte piu’ persone creative di quanto il “collo di bottiglia” del sistema locale e nazionale sia effettivamente riuscito ad intercettare

I motivi? Alcuni sono gia’ stati implicitamente esposti nelle precedenti domande, altri sono oggetto di studio da parte degli addetti ai lavori e dai pionieri del web 2.0 italiano

La partita e’ ancora tutta da giocare !!!

Per chi fosse interessato e’ possibile consultare i risultati della ricerca: I killer della creatività, gerarchia stress e abitudine

18 maggio 2010

“Maestri di vita” nostrani ovvero i portatori sani di ricette anti-crisi al tempo del Web 2.0

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Con il proliferare della crisi anche nella blogosfera italiana si sono diffusi i siti web curati da chi smaschera complotti e tiene in tasca la soluzione perfetta per ciascuno di noi. Piani di rinascita, fabbriche di idee messe li, a portata di mano, gratis, per tutti, alcune di queste teorie sono anche ben scritte, plausibili e quindi convincenti, occorre solo metterle in pratica

Mi sto chiedendo se chi scrive tenga veramente conto del contesto in cui teorie risolutive e brillanti dovrebbero essere applicate e da chi ? In alcuni casi probabilmente lo fanno, ma il copia-incolla sfrenato dei “maestri di vita” quasi del tutto privi di idee proprie trasformano tristemente la rete in una babele inconcludente di divulgatori d’idee non proprie che vengono ricopiate con fierezza senza conoscere contesti ed implicazioni

Questa e’ la prima volta in 7 anni che me la prendo con la pletora d’informazioni che bazzicano sulla rete, ma credo che anche in Italia siamo arrivati ad un punto in cui e’ ora di darci un taglio con i santoni, con i maestri di vita … nessuno ha la soluzione in tasca. Se si desidera seriamente che qualcosa di positivo accada temo che occorre farlo accadere, a meno che non ci si accontenti di sapere come sono andete le partite di calcio rattristandosi o gioendo a seconda della circostanza

Ma qualcuno dovra’ pur dirle certe cose, no? Sento obiettare. Personalmente non credo che in Italia non ci sia liberta’ di conoscere, credo piuttosto che di questo tipo di liberta’ ce ne sia molta, solo non si sa bene come impiegarla. Me compreso !

Da anni ormai c’e’ la rete e per chi non la ama poi cosi tanto c’e’ il sempre-verde passaparola, il problema e’ che siamo sempre TROPPO QUALCOSA: troppo anziani, troppo giovani, troppo stanchi, troppo occupati … per documentarci seriamente sul merito degli argomenti che “ci stanno a cuore”

Protestiamo, ma non ci confrontiamo gli uni con gli altri (con umilta’ e costanza), non proponiamo, magari piccole cose concretamente realizzabili con i mezzi a nostra disposizione… “si, ma io non uso iternet”. Internet? Adesso non mi stavo riferendo alla rete, ma alla vita quotidiana. Semplicemente il web e’  l’ inesorabile specchio della nostra societa’ !

Siamo un po’ tutti portatori sani di ricette anti-crisi quando ci comportiamo cosi, ma dove ci portera’ questo atteggiamento? Tanto camminare e poi dove siamo arrivati? Ne vale veramente la pena? Quando leggo i “maestri di vita” la cui unica sede legale e’ l’indirizzo del proprio sito web ed incontro chi da loro credito me lo chiedo spesso … ma per quanto ?

7 maggio 2010

ANGELI PER VIAGGIATORI: parte da Napoli un’iniziativa di Social Travel che mira ad espandersi in molte città italiane e non solo

Questo post nasce dalle parole di Stefano Consiglio, ideatore dell’iniziativa Angeli per Viaggiatori:

Nella storia dei progetti, come in quella delle persone, ci sono momenti cruciali da cui dipende il futuro.
Angeli per Viaggiatori il 18 maggio 2009 è andato on line con la sua versione beta, dopo un anno di lavoro e di sperimentazione siamo pronti ad uscire dal nostro guscio napoletano. Siamo pronti ad estendere il servizio ad altre città; dal 4 maggio sarà possibile diventare Angelo di Roma, di Milano, di Venezia, di Asti, di Palermo, di
 Madrid, di Parigi, del Cairo, di Atene…

Ma cos’è Angeli per Viaggiatori?

Quando si visita una città è bello essere guidati da persone del posto. Si ha la sensazione di visitare i luoghi “meno turistici” e “più veri”, di partecipare alla vita di tutti i giorni di quella città e di farne parte almeno per qualche giorno, da viaggiatori e non da turisti.

“Angeli per viaggiatori” (AXV) è il servizio che consente alle persone che intendono visitare una città di trovare un amico disposto a fornire suggerimenti, indicazioni e consigli per migliorare il proprio viaggio.

AXV è un luogo dove Viaggiatori e Angeli producono informazioni turistiche.

Un luogo dove gli Angeli illustrano i luoghi che meritano di essere visitati, i ristoranti dove vale la pena mangiare, le spiagge dove è più piacevole fare il bagno, le passeggiate che bisogna assolutamente fare.

Un luogo dove i Visitatori esprimono i propri giudizi sull’esperienza vissuta, sulla gentilezza e capacità degli Angeli custodi, sulla convenienza degli alberghi in cui hanno alloggiato e sulla bontà dei prodotti che hanno comprato.

Vuoi fare un viaggio, contribuire al progetto, saperne di più?

www.angeliperviaggiatori.com

Buon viaggio !!! :-)

12 aprile 2010

Iniziativa personale e passione possono integrare le competenze del “pubblico” ?

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Qualche giorno fà mi sono accorto che il piccolo lembo di terra proprio di fronte a casa mia è improvvisamente rinato dopo le cure di un piccolo gruppo di appassionati che, sostituendosi a chi la cura delle aiuole dovrebbe farla per propria competenza, hanno trasformato quell’arido terricio tra i parcheggi e la strada in una promettente aiuola pronta a restituire un pò di colore in questo inizio di primavera

Iniziativa personale e passione che integra le competenze del pubblico là dove quest’ultimo, per varie ragioni, non riesce ad assolverle: non sarebbe bello pensare ad un modo per scovare ed incanalare in maniera razionale e gratificante questo genere di energie positive al servizio della collettività?

Potrebbe essere la cura di un’aiuola dimenticata come la condivisione di un sapere personale o l’utilizzo di uno spazio fisico in comunità o altre cose simili

Probabilmente non dico nulla di nuovo queste cose molte persone le fanno già, ma il pubblico non ne tiene conto o comunque non le supporta come meriterebbero

Sarebbe possibile pensare ad un ente locale che trova il modo di sostenere iniziative come queste svolgendo solo un ruolo di monitoraggio e lasciandone la gestione a chi le porta avanti perchè motivato dal desiderio di migliorare il luogo in cui vive  ?