In Italia e’ molto difficile introdurre progetti con una componente innovativa anche minima

In una conversazione online con Federico Bo (Spot Us Italia) sono emerse alcune difficolta’ tipiche di chi prova ad introdurre progetti anche solo con un minimo di componente innovativa sul nostro territorio che credo possano considerarsi abbastanza comuni per chi ha vissuto o sta vivendo quest’esperienza:

Ecco in sintesi le maggiori difficolta’ riscontrate:

1) Comunicare l’idea innovativa
2) Stabilire relazioni costruttive
3) Tessere alleanze basate sulla trasparenza

Non solo, spesso si parla un linguaggio che per molti è incomprensibile, mancano gli strumenti culturali e professionali per comprendere le iniziative a componente innovativa

Quando si prova a “creare ecosistema” con altre iniziative ai primi passi e quindi con problemi in comune scatta la gelosia e l’ambizione di “farcela da soli” mentre quando ci si rapporta con realta’ consolidate queste ultime hanno poco interesse a modificare l’esistente anche se spesso sostengono il contrario

Magra consolazione: ho iniziato a parlarne con Federico contestualizzando le mie osservazioni alla realta’ Ligure, ma dalla discussione e’ emersa una tendenza di portata ben piu’ estesa azzarderei a dire quasi nazionale

Analisi troppo lamentosa? Quando i problemi sono analizzati con obiettività rimanendo sul campo per provare a risolverli credo sia un atteggiamento serio ed apprezzabile !

E’ vero che la reciprocita’ ed il cambiamento in Italia sono concetti molto duri da far passare… hanno tutti paura di dare piu’ di quanto potranno ricevere … ed e’ un atteggiamento diffuso, se non altro potrebbe essere utile “tracciarlo”

Proviamo ad aggiungere alla lista gli elementi mancanti ? :-)