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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Avrei un quesito rivolto a chi “mastica” di partecipazione mediata dalla rete …

Quando esiste uno sforzo concreto e tangibile per costruire un ambiente collaborativo ed aperto in cui sia la PROPOSTA a prevalere, ma gl’interventi “mediati” dalla rete continuano ad avere la forma di PROTESTA tipo

Esempio 1: non capisco perchè ho dovuto cambiare la password e non vorrei che questa piattaforma fosse troppo farraginosa e dispersiva …

Esempio 2: Non interagisco perché sono invitato, interagisco se sono libero di usare il sito come voglio e se trovo gli strumenti che mi servono o, se non li trovo, posso segnalarli e questi vengono installati su richiesta.

Esempio 3: Reti Glocali deve essere di pubblico interesse, non con una persona dietro che ci vuole lucrare sulle spalle degli altri.

… e cosi via ! La domanda e’: ci si puo’ lavorare ancora o siamo di fronte ad un vicolo cieco? 🙁

p.s.: ovviamente non sono tutti cosi, anzi… pero non sono pochi!

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

6 commenti

  1. Federico Bo

    8th Ott 2010 - 11:25

    Innanzi tutto ci vuole molta, ma molta molta pazienza…

    Esempio 1: Si cerca di rendere le piattaforme più semplici possibili, trasferendo sul sistema la maggior parte della complessità ma esiste un minimo sindacale di operazioni che un utente è tenuto a fare. Glielo si spiega, se poi continuano le proteste…non è assolutamente necessario accontentare tutti, ma solo il maggior numero possibile di utenti

    Esempio 2 L’utente interagisce se vuole interagire, rispettando le regole dell’ambiente nel quale si trova; altrimenti cambia ambiente.

    Esempio 3 Se l’utente pensa questo, può sempre provare lui a mettere su il suo progetto….

  2. Alberto Cottica

    8th Ott 2010 - 13:37

    Non mi sembra la stessa roba, Enrico. 1 ti sta facendo una proposta costruttiva (magari sbagliata); 2 ti sta sfidando a conquistarlo (può valerne la pena o no); 3 è un piantagrane. Con 1 si può sicuramente lavorare, con 2 secondo me non vale la pena, 3 va semplicemente ignorato.

  3. Enrico Alletto

    8th Ott 2010 - 14:00

    @Federico
    Grazie per la tempestiva risposta 🙂

    @Alberto
    Grazie per l’analisi. Ho inserito esempi eterogenei proprio per provare a “rappresentare” i diversi livelli di difficolta’ ed ottenere (se possibile) suggerimenti e consigli.

    Almeno per adesso direi: obiettivo centrato !!! Vediamo se procede 🙂

  4. gino

    8th Ott 2010 - 15:30

    Caro Enrico, direi che il problema che sollevi e’ un classico. Non esiste “una” rete, e non esiste “il livello giusto” di apertura che va bene in ogni occasione. La mia personale conclusione e’ che ci puo’ stare tutto (disponibilita’ totale piuttosto che critiche anche brusche), a condizione che siano compresi i “fondamentali” su cui si basano tutte le reti, tra cui il capitale sociale e’ il numero uno.

  5. Simone - BCC

    8th Ott 2010 - 16:44

    più utenti sognifica più eterogeneità e quindi maggiore possibilità di attrarre elementi negativi. Va detto però che i tre esempi sono molto diversi fra loro: il primo probabilmente è interessato alla questione ma non è sufficentemente “alfabetizzato” a livello informatico, e perciò va seguito un po’ più da vicino; il secondo non ha compreso cos’è Reti Glocali, che non fornisce strumenti ma presenta e fa interagire progetti e proposte; il terzo fa parte dei tanti complottisti che vedono ombre e trame oscure dappertutto, al quale forse non vale neppure la pena di illustrare genesi e finalità del progetto. Dunque io mi concentrerei sui primi due, in termini di comunicazione più chiara e migliore interfaccia (forse). E basta.

  6. Mauro Semeria

    18th Feb 2011 - 14:23

    e poi a distanza … altrimenti alcune “regole implicite” per alcuni creano confusioni e/o ecquivoci per altri .. e non dimenticarsi mai che si impara dai sacrosanti ERRORI …

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