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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

C’è un tentativo di strumentalizzare il mio post su Genova Città Digitale: le mie considerazioni sull’articolo che mi cita ed una proposta ad Assoutenti

Il mio post sul Progetto Genova Città Digitale è circolato molto in rete, ho ricevuto complimenti direi politicamente trasversali ma il dibattitto online sull’argomento, vero scopo del post, non ha proprio voluto saperne di partire. Sembra che i genovesi, mugugno di fondo a parte, non abbiano ne vogliano formarsi un’opinione in merito.

Accanto a tutta una serie di buoni riscontri devo registrare uno spiacevole articolo scritto su Era Superba, un gruppo editoriale giovane e indipendente che opera a Genova e Provincia, (così leggo sul loro sito web), in cui viene fatto un ampio collage del mio post senza peraltro mai inserire il link diretto all’articolo originale.

Sfortunatamente per me non è stato colto l’obiettivo del lavoro: stimolare il dibattito sull’argomento in esame.

Ecco il titolo dell’articolo in questione: Comunicazione on line: polemica contro il Comune di Genova. Se si voleva scrivere di qualcuno che è in polemica con il Comune lo si poteva fare benissimo senza avere il cattivo gusto di accostare il mio lavoro a questa parola da cui mi dissocio con fermezza.

Il sottotitolo recita: Il dibattito nasce grazie alle riflessioni proposte da un blogger genovese, esperto di informatica. Noi abbiamo chiesto un parere al presidente di Assoutenti, Furio Truzzi. Il dibattito? Quale dibattito? Io non ho visto nessun dibattito, anzi come dicevo prima quasi nessun genovese, nemmeno l’autore dell’articolo sembra avere un’opinione in merito.

Benchè io sia menzionato in alcuni punti quasi tutto l’articolo, con poche eccezioni, è un copia/incolla del mio lavoro. Ma non è questo che mi ha fatto arrabbiare.

Ad un certo punto si legge: “Anche Furio Truzzi, presidente di Assoutenti, a cui Era superba ha chiesto un parere, mostra tutto il suo scetticismo.”

Due cose: 1. Io non ho mostrato scetticismo, ho posto delle questioni con uno scopo preciso. 2. Questa impostazione più che un secondo parere (il primo non è stato mai chiesto) sembra un assist ad Assoutenti Genova.

Curioso poi che dopo aver ripreso il mio post quasi interamente si sia tralasciata questa mia considerazione:”molte altre realtà profit e no profit meriterebbero certo di essere maggiormente valorizzate e soprattutto coinvolte, per esempio promuovendo un eco-sistema che veda il Comune come Collettore e non come unico Timoniere.

Mentre il presidente di Assoutenti trova spazio per dire:”Forse sarebbe più utile, anche in un’ottica pluralista, che il Comune assumesse un ruolo di regia e coordinamento nei confronti di coloro che già promuovono informazione on line

Originale vero? Provate a rileggere la mia considerazione esposta una settimana fà e quella del presidente di Assoutenti rilasciata ieri.

Ecco un altro passaggio che vale la pena riportare: “Ma anche a livello strettamente economico, Assoutenti esprime alcune perplessità. Queste risorse potrebbero essere destinate ad ampliare la fornitura di servizi on line – continua Truzzi“.

Davvero si crede che con i 35.499 Euro dichiarati si possano fornire servizi online superiori a quelli già offerti? Tengo a precisare che io non ho mai criticato la spesa del Comune in quanto 25 siti web e 50 pagine tematiche aperte su Facebook valgono la spesa che forse è stata ancora contenuta. Io pongo altre questioni, ma per questo rimando alla lettura completa dell’articolo (visto che Era Superba non lo fà mai.)

Gironzolando un pò per la rete mi sono imbattuto in questa bella collaborazione tra Assoutenti e Comune di Genova: Regole senza inganni”,  i cittadini giudicano la segnaletica della città – sul sito del Comune si legge –  chiunque voglia consigliare o contestare norme poco chiare o applicate male può farlo compilando l’apposito modulo raggiungibile dai siti www.comune.genova.it  e  www.consumatoriliguria.it compilando l’apposito spazio, oppure telefonando  al numero verde 800.180.431 o scrivendo all’indirizzo e-mail info@consumatoriliguria.it.

L’iniziativa è ottima, quello che stride è che la si presenta come un’innovazione 2.0 sul sito si legge infatti: La campagna, promossa  si posiziona in una dimensione interamente digitale. Un form online ed una mail pongono per gli organizzatori la campagna in una dimensione interamente digitale?

Dove si voleva arrivare lo si scopre nel gran finale: “In un’epoca di grandi ristrettezze economiche penso che un’amministrazione pubblica dovrebbe spendere con maggiore oculatezza il denaro pubblico – sottolinea Furio Truzzi – Proporremo al più presto un incontro con l’amministrazione perché il problema esiste. Secondo noi occorre cambiare approccio nell’affrontare il tema della comunicazione on line da parte del Comune. Se davvero Palazzo Tursi vuole orientare i suoi spazi web ad una comunicazione partecipata e condivisa dai cittadini”.

Dunque, di seguito proporrò una richiesta formale ad Era Superba ed una proposta a Furio Truzzi, presidente di Assoutenti.

Richiesta formale ad Era Superba: chiederei cortesemente alla redazione di aggiungere il link all’articolo originale come prassi della rete in questi casi ed in linea con la licenza Creative Commons con cui il materiale del mio blog è coperto. Se questo non fosse possibile chiedo la rimozione in tempi brevi del mio nome e di tutto il materiale attinto dal mio blog. La visibilità che cerco è finalizzata a stimolare il dibattito, per alimentare una polemica o peggio per essere strumentalizzato ne faccio volentieri a meno. Grazie

Proposta a Furio Truzzi, presidente di Assoutenti: ho fatto molte ricerche in rete su di voi, ho letto delle vostre giuste battaglie portate avanti e vinte a favore degli utenti, nulla da eccepire. Ma perfavore, non chiudetevi a poco più di un mese dalle elezioni amministrative, in una stanza di palazzo Tursi. Non si parla di comunicazione web partecipata e condivisa dai cittadini chiusi in una stanza. Organizzate invece un incontro pubblico, invitate i candidati sindaco e chiedete loro cosa ne pensano dell’argomento, cosa hanno in mente di fare per migliorare la situazione esistente e spiegate voi stessi quelle che sono le vostre proposte. Perchè il web 2.0 non è essere su Facebook ma è prima di tutto un modo di agire aperto, condiviso e trasparente.

A tutti i lettori del blog, rinnovo il mio invito ad avviare un sano e costruttivo dibattito in rete sul Progetto Genova Città Digitale. Partirà mai?

Un ultima cosa, io non riesco proprio a sentirmi un blogger genovese, trovo addirittura un pò obsoleta e poco rappresentativa della realtà questa etichetta.

Personalmente preferisco definirmi semplicemente cittadino in rete. 🙂

AGGIORNAMENTO – ORE 11.30 DEL 19 GENNAIO 2011

Ringrazio Era Superba per aver accolto la richiesta di aggiungere il link al mio post e di aver riportato integralmente la richiesta formale alla Redazione e la mia proposta a Furio Truzzi, presidente di Assoutenti. Ricevero un feedback? Magari online. 🙂

La nota integrale si può trovare in fondo all’articolo originale:
http://genova.erasuperba.it/notizie-genova/polemica-siti-web-comune-genova

 

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

3 commenti

  1. furio truzzi

    20th Gen 2012 - 02:49

    Accolgo per intero la proposta di aletto che riguarda assoutenti e oggi stesso partirà un invito ai candidati sindaci. per il resto vorrei precisare che non vi sono plagi ma comuni sentimenti sulla parte propositiva in particolare sul concetto di ecosistema che la mano pubblica (il comune) aiuta a crescere creando anche regole condivise. Permane invece un mio profondo scetticismo, sempre prontyo a ricredermi, sul fatto che gli attuali decisori digitali tursiani preferiscano vestire la maglietta da players piuttosto che quella di arbirtri imparziali e saggi.
    furio truzzi
    presidente assoutenti liguria

  2. Enrico Alletto

    20th Gen 2012 - 08:53

    Grazie presidente, il suo commento a questo blog è un feedback molto importante. Presto farò un post che spiega quanto di positivo avvenuto grazie ad un civile dibattito avviato in rete. Spero che questo “canale aperto” sul web resti tale e non si chiuda con l’invito ai candidati. 🙂

  3. Anonimo

    20th Gen 2012 - 13:38

    […] ieri in risposta a questo mio post è arrivo il prezioso feedback di Furio Truzzi, presidente di Assoutenti, che mi scrive: […]

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