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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Comunicazione, trasparenza e partecipazione: il sito web della Casa Bianca si rinnova

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Sul ruolo della rete alle ultime elezioni presidenziali americane se n’e’ gia parlato ampiamente, ma nel giorno del suo insediamento Barack Obama e’ riuscito ancora una volta a legare il suo nome a quello del web 2.0.

Alle ore 12.01 precise (le nostre 18.01, il momento del giuramento presidenziale) il sito web del Governo Americano è stato completamente rinnovato.

Su Whitehouse.gov da qualche giorno è possibile trovare la Briefing Room, un’area dedicata alla comunicazione che comprende anche un blog, l’Agenda, con dati e notizie sull’economia, la difesa, la famiglia, i servizi, ecc., una pagina About con informazioni sulla Sala Ovale, su tutti i presidenti americani ed altre curiosità e una pagina Contact Us.

Inoltre, e’ disponibile un feed Rss per il blog, mentre la policy del sito stabilisce che i contenuti di terze parti siano sotto licenza Creative Commons 3.0 (quelli prodotti dal governo statunitense sono – per legge federale – già di pubblico dominio), il tutto si va ad aggiungere al canale ufficiale della Casa Bianca su YouTube.

La promessa, innovativa quanto impegnativa, che accompagna questo lavoro non potrebbe essere più chiara: Questo è solo l’inizio del nostro impegno per dare a tutti gli americani una finestra sull’operato del governo – Barack Obama

Tim O’Reilly, fondatore della O’Reilly Media, riferendosi a Whitehouse.gov fa notare un altro importante elemento di potenziale innovazione per i prossimi anni: Tutto il lavoro dietro lo sviluppo di questo sito – infatti – non è stato affidato ad agenzie con grossi contratti governativi, ma a piccole società abili e ben coordinate che ne hanno curato i vari aspetti.

Verrebbe da pensare che nell’Italia delle piccole e medie imprese (e università) questo approccio potrebbe risultare utile sia per dare impulso all’innovazione della pubblica amministrazione, sia per provare a diradare qualche nube di troppo su progetti come il Portale Nazionale sul Turismo: Italia.it.

Comunicazione, trasparenza e partecipazione sono dunque le parole d’ordine della nuova amministrazione America, il Web 2.0 lo strumento scelto per attuarle.

Obama ha detto chiaro e forte che l’epoca reaganiana-thatcheriana è finita con la fine del dibattito su quanto debba essere ristretto o allargato il raggio d’azione del governo. Ora il problema è quanto un governo funzioni.

Che sia la fine delle ideologie e l’inizio di un vero pragmatismo politico?

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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