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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Conoscenza, condivisione, confronto: la crisi in atto allontanerà le persone dall’impegno politico, sociale ed economico che il web ha favorito in questi anni?

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Proprio in questi giorni, assillato del difficile momento socio/economico che un po’ tutti stiamo vivendo, non ho potuto fare a meno di interrogarmi sul possibile impatto che questa crisi potrebbe avere su progetti ed iniziative che esistono in rete.

Non e’ forse ragionevole pensare che nei prossimi mesi molte community virtuali potrebbero avere un “calo” di utenti che, loro malgrado, dovranno fare i conti con altri problemi? Mutuo, posto di lavoro, figli, bollette e quant’altro…

Venendo a mancare lo scambio di informazioni, opinioni ed esperienze che si traduce nel valore delle persone molti progetti ed iniziative che da anni esistono in rete (o per mezzo della rete) non rischieranno di arrestarsi?

Una risposta a questo interrogativo sembra arrivare da Luca De Biase – giornalista de Il Sole 24 Ore – che scrive sul suo blog: la crisi rade al suolo la “fuffa”, ma non abbatte le idee interessanti. Va notato che le idee più interessanti del momento non sono quelle che partono da un modello di business, ma da un valore d’uso.

Dunque, idee e valore sociale dell’innovazione prima ancora del business… che sia questa la strada da seguire anche per le community della rete?

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

1 commento

  1. Dario de Judicibus

    3rd Gen 2009 - 19:48

    Non credo che la crisi porterà a usare meno la rete. Semmai, per risparmiare, almeno in Italia, più gente scoprirà il commercio elettronico e le aste in rete, così come inizierà a scaricarsi libri da LiberLiber o a comprare autori su Lulu invece di comprare libri in libreria. Così imparerà a conoscere di più la rete, anche quella sociale e del volontariato…

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