Segui il mio blog

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per rimanere aggiornato sui post pubblicati su Linea di Confine. Riceverai via e-mail le notifiche.

cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Corre sul web un messaggio di Mobilitazione Sociale in aiuto ed a tutela dei minori

associazione mobilitazione sociale

L’associazione per la Mobilitazione Sociale si costituisce a Palermo nell’aprile del 2004 allo scopo di portare avanti azioni di promozione, prevenzione e contenimento del disagio minorile e giovanile. Collabora con molte realtà del privato sociale come “Prometeo”, “Osservatorio sui diritti dei minori”, “Telefono arcobaleno”, “Aviti” ed altre.

Marco Marchese, presidente ed autore di varie pubblicazioni, rispondendo ad alcune domande, ci spiega gli scopi della sua attivissima associazione.

Perché nasce Mobilitazione Sociale?
Mobilitazione sociale nasce per non essere indifferenti. Il peggiore male dei nostri tempi è l’indifferenza sociale. L’indifferenza con cui ci stiamo abituando a sentire le notizie di cronaca ed in particolare quelle che riguardano i bambini.

Quando insieme ad alcuni amici ho fondato questa associazione ho voluto darle questo nome, Mobilitazione Sociale appunto, per indicarne anche lo scopo: solo se ognuno fa qualcosa, come diceva don Pino Pugliesi, possiamo cambiare il mondo! Ed oggi in particolare, abbiamo lanciato una campagna a difesa dell’infanzia sempre più violata: nessun bambino abusato deve sentirsi solo e non deve sentire il peso del silenzio della società!

Sul vostro sito, subito prima della voce Come aiutarci, si può dare un’occhiata alle Attività realizzate dal 2004 ad oggi, ne vorresti descrivere una in particolare?
Le attività che attualmente portiamo avanti sono molte e tutte rivolte alla società in generale, affinché ognuno di noi prenda consapevolezza della responsabilità che abbiamo nei confronti dei bambini e delle vittime dell’abuso. Ogni anno organizziamo diverse manifestazioni di sensibilizzazione e di solidarietà. In particolare vorrei citare la fiaccolata silenziosa che faremo a Palermo per ricordare le vittime della pedofilia.

Quest’anno abbiamo scelto un giorno solo in apparenza uguale agli altri, il 23 giugno. Se non fosse che proprio il 23 giugno ricorre ancora una volta la giornata internazionale dell’orgoglio pedofilo. Sembra assurdo a sentirsi, ma se pensiamo che in tutto il mondo esiste una grande comunità di pedofili che rivendica il diritto di “amare” i bambini, ci rendiamo conto che forse siamo un po’ distratti, abbiamo “tollerato” troppo.

Non ultimo il tentativo riuscito di legalizzare la pedofilia con un partito dei pedofili in Olanda! Ma oltre a questo esistono oltre 500 organizzazioni, siti internet, riviste, radio e forum dedicati ai pedofili. Per questo, proprio quel giorno, in coincidenza di questa festa assurda noi vogliamo ricordare in silenzio le tante piccole vittime.

In che misura l’internet aiuta, se lo fa, la vostra associazione ad aumentare la partecipazione ed il coinvolgimento di associati e volontari al raggiungimento dei vostri obiettivi?
Il web rappresenta un’arma a doppio taglio, questo e’ innegabile. Noi cerchiamo di sfruttare al meglio le sue potenzialità. Il nostro sito rappresenta prima di tutto un importante canale di informazione, usato per far conoscere le nostre iniziative e con la speranza di riuscire a coinvolgere il maggior numero di persone possibile, proprio perche’ internet, è accessibile a tutti e ovunque.

Poi abbiamo voluto creare un’area dedicata ai più piccoli con disegni, favole e suggerimenti, e abbiamo pensato pure ad un blog in cui i nostri visitatori ed i nostri volontari possono esprimere opinioni e riflettere sui fatti di attualità. Particolare rilevanza merita, infine, il servizio Email Amica, un progetto rivolto a chi vive un disagio e sente il bisogno di parlarne con qualcuno che lo possa capire e lo possa ascoltare.

Un’associazione cosi “attiva” e presente fra la gente porterà via senz’altro moltissimo tempo e tante energie. Marco, ne vale la pena?
La risposta a questa domanda non può che essere sì, soprattutto quando vedi tornare sul volto di una persona il sorriso di un bambino che oggi è diventato adulto! E ancora si, perché solo così possiamo cambiare le cose!

Navigando sul sito alla ricerca di qualche informazione in piu’, colpisce la giovane eta’ del gruppo fondatore e la straordinaria mole di progetti ed iniziative portate avanti da questi ragazzi. Cosa aggiungere ancora? In rete, ma soprattutto a Palermo, ci sono anche loro… fortunatamente !!!

Con la speranza che l’internet possa portare in giro per l’Italia questa determinazione e questo entusiasmo, concludo prendendo a prestito un’espressione positiva di Tania, giovanissimo membro dell’organo direttivo, ed auguro: Buona Mobilitazione a tutti. : - )

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

Rispondi

I miei Social Network

Archivio del blog

×