Segui il mio blog

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per rimanere aggiornato sui post pubblicati su Linea di Confine. Riceverai via e-mail le notifiche.

cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Generazioni web: 40 e dintorni ovvero la “generazione di mezzo”

La tecnologia, nell’ultimo decennio in modo particolare, ha riempito tutto il vuoto presente nelle moderne società. Chi produce ha soltanto interesse a vendere senza porsi problemi di etica.

La barriera dovrebbe essere naturalmente costituita da una società civile e civilizzata che sceglie cosa consumare e cosa no. Accende e SPEGNE la televisione, accede ad un sito piuttosto che ad un altro, insomma “utilizza” ciò che la tecnologia mette a sua disposizione e rappresenta o lo dovrebbe, il contrappeso a tutto ciò.

Ma a chi mai può interessare una società di questo tipo? Sarebbe una società scomoda che pretende di scegliere e sceglierebbe poi anche in una cabina elettorale… tema a me particolarmente caro perchè in Italia se tu spegni la televisione, hai poche alternative se il tuo reddito è medio-basso.

Perchè l’accesso alla “cultura”, parlo di un biglietto per uno spettacolo teatrale, un concerto rock piuttosto che di musica classica, un biglietto per il cinema, per una mostra, costa tanto? Per non parlare dei libri, dei cd… E da qui i nostri figli, educati da questa balorda “tecnologia” divenuta, e l’ho già scritto, soggetto.

Ma secondo me il problema ha anche un altro punto di vista; non siamo anche noi, 40 anni e dintorni, la nostra generazione, impreparati di fronte al dilagare di internet, videofonini, ecc.?

La distanza temporale tra ciò che noi avevamo a disposizione a livello di tecnologia e ciò che hanno i nostri ragazzi è di anni luce, anche se anagraficamente non è cosi. E se i controllori sono poco preparati chi verifica il rispetto delle regole, anche morali?

Noi “40 e dintorni” rappresentiamo in un certo qual modo una generazione di mezzo, nella migliore delle ipotesi le generazioni prossime avranno metabolizzato questa velocità nei cambiamenti e saranno più preparate…
Forse migliori !!!

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

1 commento

  1. Luigi

    7th Nov 2007 - 12:01

    Io ho un po di confidenza con la tecnologia, anche se non ho mai usato skype o emule piu o meno so cosa sono. Per il resto sono uno di quelli che ha vissuto in un epoca in cui queste cose non esistevano.
    Mi identifico molto in questo articolo e spero che mia figlia sia piu’ preparata di me a “vivere” questi cambiamenti cosi rapidi anche se per ora, fortunatamente, non passa molto tempo a navigare.

Rispondi

I miei Social Network

Archivio del blog

×