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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Dalla Regione Toscana un coraggioso tentativo di democrazia elettronica

Libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione. Parte cosi, ispirata dalle semplici parole di una vecchia canzone di Giorgio Gaber, la pionieristica iniziativa della Regione Toscana che intende utilizzare la rete internet per coinvolgere i propri cittadini nella stesura di un vero e proprio disegno di legge. (Per saperne di piu’ visita il sito web IoPartecipAttivo)

In prima fila, per la promozione di questo innovativo progetto, il primo in Italia, e’ l’Assessore Regionale alle Riforme Istituzionali, al rapporto con gli Enti Locali e alla partecipazione dei cittadini, Agostino Fragai di cui e’ possibile leggere un’intervista dal titolo “Il cittadino sul piedistallo” scaricando liberamente il Periodico Libertà è partecipazione, curato dallo staff del portale. (Se ne consiglia la lettura : - ))

Per favorire l’adesione dei toscani al disegno di legge e’ stato istituito il blog ufficiale per la costruzione della legge regionale sulla partecipazione, il cui primo POST, datato 4 aprile 2007, recita cosi:

Lo scorso 27 marzo è stato approvato il documento preliminare che potete scaricare dalla home page. Avete impressioni da condividere con noi o consigli che volete suggerirci?

Purtroppo, al momento in cui scrivo, sono pochi i cittadini che hanno inserito il proprio contributo e non direttamente sul merito della questione, ma per lodare l’iniziativa !!! Per esperienza diretta, tuttavia, penso di poter affermare che questo e’ un atteggiamento assolutamente normale.

Come riportato da un recente articolo pubblicato da Repubblica.it (Io posto, dunque sono) il cittadino italiano detiene, a mio avviso, un triste primato: il traffico su Web 2.0 italiano è quarto in Europa per grandezza, dietro Inghilterra, Germania e Francia, dove per Web 2.0 si intende il chiacchiericcio (MySpace, forum e chat a tema), l’intrattenimento (YouTube) e solo in minima parte condivisione (Wikipedia). In altre parole il 56% dei navigatori italiani, più di 11 milioni di persone e’ abituato a ben altro utilizzo della rete. : - (

Per questo motivo credo nella necessita’ di insistere su questa strada senza lasciarsi scoraggiare dal primo impatto solo in apparenza negativo per dare il tempo di metabolizzare la novita’. Dove per tempo non e’ da intendersi sicuramente quello virtuale, caratteristico del web, troppo veloce per le persone normali che studiano, lavorano, crescono i figli, curano la famiglia ed i propri affetti, ecc. ma quello piu’ lento e quindi anche piu’ riflessivo che tiene conto del mondo reale e della vita quotidiana.

La scrittura di un commento su un blog di questo tipo potrebbe quindi essere una delle fasi avanzate di un procedimento che usa la rete per integrare, valutare e diffondere le informazioni disponibili grazie alle opportunità offerte dall’internet.

Un valido aiuto in questa direzione potrebbe arrivare per esempio dai quotidiani nazionali che, quando parlano di web, anziche’ inserire in prima pagina articoli del tipo Web: il file sharing mette il turbo, offrono maggiore spazio ad informazioni di pubblica utilita’ come quella in oggetto.

Alla luce di quanto scritto sino a questo momento il suggerimento e’ :

1) Visitare la home page del progetto e leggerne l’introduzione
2) Scaricare il documento preliminare esposto nella seduta del 27 marzo 2007
3) Leggere l’intervista all’assessore Fragai: “Il cittadino sul piedistallo”
4) Esprimere la propria opinione/suggerimento sul blog della Regione Toscana

Il successo dell’iniziativa, che va senza dubbio nella direzione di un coinvogimento reale del cittadino alle pubbliche decisioni, e’ auspicabile anche per favorire l’adozione e l’affinamento del sistema da parte di altre amministrazioni italiane. In bocca al lupo !!! : - )

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

1 commento

  1. Cinzia

    7th Nov 2007 - 11:59

    la lodevole iniziativa della regione Toscana si rivolge, a mio avviso, ad un preciso target di popolazione e non a tutti i cittadini come democrazia vorrebbe.Occorre possedere un pc o comunque un accesso in rete per partecipare, oltre ad una adeguata conoscenza; il discorso riguarda in generale la distanza ormai da anni lamentata tra la “politica” ed i cittadini ed in questo caso si chiede al cittadino di fare qualche passo in più per avvicinarsi o riavvicinarsi.Ho come la sensazione che si attribuisca a noi questa lontananza ma non è che invece sono i politici ad essersi allontanati dalla vita reale? e un mouse ed una tastiera basteranno a colmare la distanza?

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