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Distrazione da smartphone: le app per una guida sicura

Distrazione da smartphone e incidenti

La distrazione da smartphone è diventata in Italia la prima causa di incidenti stradali superando l’eccesso di velocità e la ben più “cassica” guida in stato di ebbrezza.

Non avevo mai fatto molto caso al fenomeno, ma l’aumento di incidenti stradali in cui sono state coinvolte anche persone che conosco, quasi sempre come spettatori, mi ha spinto a fare una breve ricerca.

Sembra un ossimoro, ma alcune app e servizi potrebbero darci una mano a contenere il problema insieme, ovviamente, ad una buona dose di consapevolezza ed attenzione in più da parte di tutti.

Sistemi di infotainment

Esistono sistemi di infotainment che consentono di utilizzare le applicazioni del proprio smartphone direttamente su un display integrato nel cruscotto, mi riferisco ad Apple CarPlay o Android Auto, ma non tutti, me compreso, dispongono di soluzioni hardware di questo tipo sulla propria auto.

Sui principali store si trovano però molte applicazioni che permettono di utilizzare lo smartphone come un computer di bordo da tenere sul cruscotto riuscendo in molti casi a simulare i sistemi integrati.

Cosa serve per iniziare

Quello che serve per iniziare è un sistema vivavoce + audio Bluetooth di cui ormai quasi tutte le auto dispongono e un supporto per lo smartphone in modo da averlo a portata di mano e di voce. Nient’altro.

Le app per una guida più sicura

Com’è facile immaginare esistono numerose app di questo tipo. Consultando Google Play per Android ho trovato per esempio DriveMode che permette, tra le altre cose di rispondere a voce ai messaggi ricevuti (SMS, Whatsapp, Gmail, Facebook Messenger, Telegram, Skype e Twitter) o Car Dashdroid che segnala anche il superamento del limite di velocità. Entrambe le app sono disponibili gratuitamente.

Per iPhone esistono per esempio Car Mode solo nella versione a pagamento (3.99 euro) e iCardMode (1.99 euro) che permette di inviare SMS a tre contatti con la dettatura vocale ed è dotata di una funzione per individuare dove si è parcheggiato il veicolo. Entrambe le app sono in inglese.

Per Android e iPhone esiste anche Smartphoners che funziona con un meccanismo social: gli utenti registrati accumulano punti in base a una serie di comportamenti di guida virtuosi, per esempio ogni chilometro percorso in sicurezza fa accumulare punti spendibili in buoni carburante.

Rispetto a quest’ultima soluzione studiata per scoraggiare la distrazione da smartphone attraverso un meccanismo di punti e premi però preferisco i comandi vocali, l’auto risponditore e servizi annessi.

Le soluzioni di Google, Apple e Samsung

Google ha implementato Android Auto, scaricabile gratuitamente, come soluzione installabile anche sul proprio smartphone. Il sistema è in perfetto stile Google: pulito, essenziale, leggero. Molto ben integrati i comandi vocali utilizzabili per le chiamate, l’invio dei messaggi e l’attivazione della musica.

Anche Apple sta studiando una soluzione per ridurre la distrazione da smartphone. Con il prossimo aggiornamento iOS 11 non visualizzerà più messaggi e cambi di stato una volta attiva. «Do Not Disturb While Driving» bloccherà letteralmente l’iPhone collegato all’auto quando è in movimento. L’utente potrà impostare una risposta automatica alla propria lista di contatti. Non resta che aspettare il rilascio ufficiale.

Samsung ha lanciato «In-Traffic Reply» un’applicazione simile a quella di Apple che funziona più o meno con la stessa logica di «Do Not Disturb While Driving». Secondo quanto dichiarato dalla casa coreana l’app è in grado di capire se l’utente è in auto, in bici o in moto e consente di scegliere la risposta automatica da inviare al proprio interlocutore. Si può già scaricare gratuitamente su Google Play.

Un parere sulle app

Le app descritte in questo post sono state provate tutte ad esclusione di «In-Traffic Reply» prodotta da Samsung e devo dire che ho trovato una certa superiorità sul tema nel mondo Android. La scelta di Apple sembra essere invece quella di disabilitare l’uso dello smartphone gestendo in automatico le notifiche. E’ tutta da testare l’accoglienza che gli utenti potranno riservare ad una funzionalità di questo tipo.

Personalmente uso Android Auto da alcune settimane e devo dire che la distrazione da smartphone è calata drasticamente. L’app si aggancia al bluetooth della mia vettura e si abilita in automatico rispondendo bene ai comandi vocali. Ho notato solo un leggero aumento nel consumo della batteria, ma non saprei dire se è causato dall’app o dai parecchi test effettuati di recente. In ogni caso sono soddisfatto.

Conclusioni

In generale la tecnologia porta con se oltre ai benefici che tutti possiamo notare anche una serie di risvolti negativi: penso alla comodità dei pagamenti online o al monitoraggio dei dati sanitari.

Quando ci mettiamo al volante è la stessa cosa, per questo credo occorra entrare nell’ottica che lo smartphone in auto va usato semplicemente in modo diverso e naturalmente le case produttrici coinvolte hanno il dovere di offrire nuove e sempre più efficienti soluzioni per consentirci di tenere le mani sul volante senza rinunciare alla tecnologia. Si può fare con l’innovazione ma soprattutto, come dicevo all’inizio di questo post, con una buona dose di consapevolezza ed attenzione in più da parte di tutti.

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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