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Il blog personale di Enrico Alletto

Evasori.info: un sito web per segnalare gli episodi di evasione fiscale

 

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Trascinato dall’ondata di discussioni attorno alla pubblicazione online dei redditi degli italiani, mi sono imbattuto in Evasori.info, un’idea web originale ed a mio parere degna di nota. Sul sito del progetto e’ possibile effettuare la propria segnalazione, in forma anonima, relativa ad un episodio di evasione fiscale, controllare quali sono le zone del paese di maggiore evasione e consultare una pagina con informazioni aggiuntive. Dietro questo lavoro c’e’ un italiano che lavora da molti anni come professore di informatica in un’università estera, il quale ha cortesemente accettato di rispondere a quattro domande, che riporto di seguito, sull’originale iniziativa.

Come nasce evasori.info e con quali finalità?
Mi interesso nella mia ricerca di “Web sociale” come mezzo per perseguire risultati difficili da ottenere “dall’alto”. Si cerca di far leva su piccoli sforzi da parte di tanta gente per fare massa critica.

La tecnologia dell’informazione è utilizzata già per molte attività politiche, come organizzare movimenti di base, campagne di informazioni e consapevolezza, raccolte di firme, etc. Recentemente tecnologie di web 2.0 come le mappe sono utilizzate per visualizzare fenomeni statistici anche geograficamente, per esempio per analizzare i risultati delle elezioni o studiare le donazioni politiche in USA. Questo ha l’effetto di localizzare le iniziative, ti interessa di più quello che succede nel tuo quartiere o la tua città rispetto a quello che succede a centinaia o migliaia di chilometri di distanza.

Mi è sembrato che il fenomeno sociale dell’evasione fiscale in Italia potesse avvantaggiarsi di questo tipo di approccio socio-tecnologico. Il problema e’ serio e porta iniquità nella pressione fiscale, servizi scadenti, e un pessimo rapporto tra cittadini e stato (quindi tra i cittadini, dato che lo stato siamo noi nel bene e nel male). In assenza di dati tangibili, è facile per gli evasori giustificarsi dando la colpa ad altri o allo stato, invece che assumersi le proprie responsabilità. Evasori.info nasce quindi come un modo per responsabilizzarci e stimolare una “ribellione” da parte dei cittadini che pagano le tasse: pretendiamo che le paghino tutti.

Hai avuto problemi nel portare avanti la tua iniziativa?
Nessuna minaccia o lamentela. Qualcuno mi ha contattato facendo dei commenti molto sensati sulle cause che portano all’evasione, per esempio la pressione fiscale alta per certe categorie che fanno fatica a mantenere la loro attività autonoma in attivo in certi periodi di crisi, o che subiscono la concorrenza sleale di coloro che fanno prezzi più bassi evadendo l’IVA.

Altri hanno suggerito soluzioni al problema, come la detrazione di una parte dell’IVA che creerebbe un incentivo a richiedere sempre lo scontrino, oppure un premio misurato a chi denuncia gli evasori al 117 permettendo allo stato di recuperare notevoli somme. E’ palpante la frustrazione di quelle persone oneste che appartengono a categorie dove c’è molta evasione, e che si sentono così accusati ingiustamente “per associazione”. Comunque tutti i commenti finora sono estremamente civili: proprio il tipo di dibattito che vorrei stimolare. Peccato che finora sia ancora limitato a poche centinaia di persone.

Per la tua esperienza le persone segnalano maggiormente con l’intento di fare un dispetto al prossimo o per tentare di porre rimedio ad un’illegalità?
Non saprei dire. Difficile che si voglia fare un dispetto al prossimo tanto per farlo, dato che non si identifica l’evasore. Penso pero’ che tanta gente sia giustamente indispettita dall’evasione fiscale, e frustrata per il “costo sociale” di fare una denuncia alla GdF: vorresti che il prossimo pagasse le tasse come te, ma non lo vuoi mettere nei guai grossi e non ti vuoi fare un nemico. Evasori.info serve proprio a questo: una segnalazione “amichevole”. Quindi credo che la maggior parte delle segnalazioni provengano da persone frustrate dall’ingiustizia sociale causata dalla diffusa illegalità fiscale.

Pensi che uno strumento di “segnalazione” telematica potrebbe essere adottabile dalla pubblica amministrazione digitale?
In molti casi la tecnologia puo’ certamente abbassare il costo di entrata per partecipare civicamente alla nostra amministrazione. Ma c’e’ sempre una tensione tra uso e abuso, tra trasparenza e privacy.

Per esempio Evasori.info potrebbe essere piu’ visibile se si permettesse ai cittadini di identificare gli evasori, ma la delazione aprirebbe la porta ad abusi come la diffamazione e a lungo termine, anche a prescindere da problemi legali, questo ne diminuirebbe l’efficacia. Quindi ho dovuto raggiungere un compromesso e rendere impossibile l’identificazione degli evasori. Qualsiasi strumento di segnalazione telematica dovrebbe essere progettato per massimizzarne l’efficacia nel rispetto dei diritti di tutti.

Il progetto e’ stato segnalato anche da importanti organi di stampa tradizionali come l’ Espresso e il Messaggero, da alcuni blog e persino dall’enciclopedia telematica Wikipedia. L’idea base di far leva su piccoli sforzi da parte di tanta gente per fare massa critica e’ una strada che condivido e che trovo vincente a patto pero’ che le persone prendano coscienza delle potenzialità che la rete offre e che siano disposte a seguire e magari farsi coinvolgere maggiormente in nuove iniziative. Anche per questo esiste Enricoalletto.it e spero, con questa segnalazione, di contribuire alla nascita di un sereno e costruttivo dibattito sull’argomento. 🙂

P.S.: E’ sempre disponibile il servizio di pubblica utilita’ della GdF gratuito ed attivo 24 ore su 24 per tutta Italia PRONTO 117

Enrico Alletto

M’interesso di Open Source, di cittadinanza digitale, di collaborazione e partecipazione in rete e di come il digitale può portare beneficio nella vita delle persone. Mi piace cucinare, leggere, andare a teatro, guardare bei film, visitare luoghi caratteristici, conoscere persone che fanno cose speciali, stare con la mia famiglia e giocare con mio figlio. Mi appassiona la tecnologia!

6 Comments

  1. evasori.info

    19th Mag 2008 - 09:10

    Grazie!

  2. mimo

    24th Giu 2010 - 07:24

    per segnalare basta
    1-atività
    2- dove (indirsso)

  3. mimo

    24th Giu 2010 - 07:29

    avete progetato un sito che non funziona bene sempere da errore ci voleva un sito facile segnalare si intrezza chi è evasore dove esercita ativtà il resto cavolata fiaciao le cose per bene

  4. Gb

    27th Nov 2010 - 11:35

    Una domanda, la gdf usa quei dati o li ignora?
    Ovvero è veramente un servizio? O solo un conteggio inutile?
    Per il problem della delazione si potrebbero iserire degli indici di calcolo, per cui l’evasore può essere inserito perché diventi identificabile ma non viene mostrato sul sito, viene però reso disponibile alla gdf se riceve un numero sufficiente di segnalazioni da utenti( e indirizzi ip) differenti.

  5. AB

    27th Mar 2011 - 16:49

    L’ideale sarebbe poter segnalare il nome e/o la ragione sociale dell’evasore, infine, se le segnalazioni a carico di un determinato evasore fossero numerose e gli importi fossero rilevanti dovrebbe intervenire la finanza ad effettuare le verifiche del caso.
    Con il passa parola e un po’ di pubblicità (che non guasterebbe) anche gli evasori avrebbero qualche timore in più.

  6. Antonio Calzo

    16th Mag 2011 - 08:52

    BISOGNA CAMBIARE IL SISTEMA FISCALE PER CAMBIARE ANCHE IL MODO DI FARE POLITICA IN ITALIA
    Secondo me bisogna cambiare il sistema fiscale, per cambiare pure il modo di fare politica in Italia; cioè bisognerebbe pagare le tasse “ma solo finalizzate a finanziare determinati progetti od obiettivi sociali specifici”, (ad esempio come succede attualmente per il 5 o l’8 per mille), in modo che sarà la maggioranza dei cittadini a stabilire quali sono le priorità del paese in cui spendere i soldi che essi pagano e non più solo i politici; cominciando così ad attuare un principio di “DEMOCRAZIA DIRETTA DEI CITTADINI”

    Ovviamente, resterebbe l’obbligatorietà di pagare le tasse (secondo il principio della mutua assistenza), solo che un 30 % di esse (ad esempio), potrebbe essere lasciato libero di essere destinato a scelta del cittadino che le paga verso quei settori che ritiene più importanti. Per quanto concerne il discorso della Democrazia Diretta, naturalmente ci vogliono delle riforme legislative, però prima bisogna che quell’idea di Democrazia cresca nell’opinione pubblica Italiana, che deve essere ben edotta ed informata in merito, in quanto essa conviene ai cittadini contribuenti, anche ad evitare che un manipolo di politici “talvolta non proprio onesti” decida per tutti come utilizzarli e spesso per scopi di interessi “esclusivamente particolari”.

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