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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Il Galles ha inserito la sostenibilità tra i principi fondanti della sua Costituzione: la rete in Italia può aiutarci a trarre spunto dai buoni esempi?

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L’Italia è un paese strano, o almeno a volte non lo capisco. Si litiga sulla libera circolazione delle idee in rete senza che però esista una vera coscienza civile trasversale agli interessi “di bottega” che dialoghi sul web senza mandarsi a quel paese

A parte un comico (ex?), pochi politici e qualche professionista più o meno (dis-)interessato noi italiani non usiamo la rete per dialogare, scambiarci pareri, “cercarci” sul territorio, formare una coscienza collettiva di cui la politica non possa non tenere conto… tutto questo non lo facciamo… (quasi mai !!!)

Leggendo il Sole24ore qualche giorno fà ho scoperto che il Galles ha inserito la sostenibilità tra i principi fondanti della sua Costituzione e da anni promuove attivamente sia la ricerca nel settore che la realizzazione di impianti ad alta tecnologia

Mobilitarsi affinchè anche in Italia vengano presi provvedimenti di questo tipo partendo proprio dall’uso della rete come “veicolo” di informazione, aggregazione, condivisione e dialogo anche con le istituzioni non sarebbe un ottimo modo per esercitare civilmente la libertà di cui ancora godiamo in modo costruttivo e lontano dagli interessi di “bottega”?

Chiudo con il link all’articolo che ha suggerito lo spunto per questo post: Sviluppo sostenibile per legge

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

1 commento

  1. Simona

    4th Ott 2009 - 20:26

    Sono assolutamente d’accordo con te. Anzi, spesso si punta il dito solo sui difetti della rete (esistono anche quelli, certo) e non si fa lo sforzo di “viverla” diversamente. Eppure uno strumento non è “buono” o “cattivo”, “utile” o “inutile” di per sè: siamo noi a qualificarlo in un senso o nell’altro!

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