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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Il mio 2014 è stato caratterizzato da frequenti “questa volta non ce la facciamo” e da un’ingrediente in più: la serendipity

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Il 2014 è stato un anno strano per me, perché questa cosa che mi sono inventato ormai 2 anni fa assieme ad alcuni amici (in realtà lo siamo diventati strada facendo) che si chiama Open Genova mi ha fatto vivere esperienze e conoscere persone che in nessun altro modo probabilmente mi sarebbe stato possibile.

Media locali come Mentelocale, IlSecoloXIX, Repubblica Genova, Primocanale, ma anche nazionali come per esempio SkyTG24 o Nova24, Adnkronos e molti altri mi hanno intervistato: volevano sapere cosa stiamo facendo a Genova senza Budget e partendo “dal basso”.

Non mi è ancora del tutto chiaro come viene percepita Open Genova al di fuori delle persone che conosco e che frequento ma è certo che siamo riusciti a superare lo steccato delle “solite” cerchie ed andare oltre i Social Network. Me ne accorgo quando mi trovo in mezzo a persone che non conosco che quando scoprono cosa faccio mi fanno i complimenti e mi dicono un surreale: “vi seguo sempre”!

Sicuramente vista da fuori Open Genova sembra un’organizzazione molto più grande e complessa, in realtà siamo piccoli e organizzati in modo molto “leggero” (questa è la vera complessità) ma soprattutto abbiamo quella sana incoscienza che ci spinge ad iniziare una nuova avventura senza avere la certezza che riusciremo ad arrivare fino in fondo “sani e salvi”. E’ successo tante volte, ma ci sono alcune circostanze in cui l’elemento “questa volta non ce la facciamo” è stato decisamente predominante.

Il progetto Partecip@ è nato da una collaborazione con il Municipio Centro Est e l’ufficio partecipazione del Comune di Genova. Quando siamo partiti per diverse settimane non sono arrivati progetti tanto che ho pensato più volte che avrei fatto meglio a farmi gli affari miei, visto che le Poliche Wiki sono sempre state un mio pallino e tanto avevo insistito per concretizzare l’idea, ma poi con le dovute azioni correttive non solo siamo arrivati infondo, ma Partecip@ ha vinto una menzione speciale a premio Egov 2014 nella categoria Trasparenza e Partecipazione. Se penso che tutto è stato fatto budget zero, partendo da una base costruita interamente da noi e riuscendo, fra le altre cose, a coinvolgere strada facendo il bravo giornalista e presentatore televisivo attento ai temi del digitale Giovanni Giaccone che ci ha moderato l’evento di lancio al Talent Garden ancora oggi provo incredulità mista a soddisfazione.

Wiki Loves Monuments è un concorso fotografico di respiro internazionale che mette al centro la condivisione delle opere prodotte attraverso la licenza Creative Commons. Un pomeriggio di fine maggio l’amico Stefano Sabatini mi scrive un messaggio e mi manda un link a proposito di una delibera che il Comune di Genova dovrebbe approvare per consentire di fotografare e condividere liberamente ad alta risoluzione i monumenti di pubblica proprietà e permettere quindi chi lo desidera di partecipare al concorso.  Il messaggio si chiudeva con un semplice “potremmo farlo a Genova”. In pratica si trattava “solo” di far approvare una delibera in consiglio comunale, introdurre (mai fatto a Genova) un concorso fotografico che contiene il concetto di Creative Commons e naturalmente coinvolgere la cittadinanza in questa iniziativa. “Ma perché ti ho dato retta Stefano?” Ad un certo punto ho pensato!

Com’è andata resterà nella storia: delibara approvata grazie alla credibilità costruita da Open Genova in 2 anni di lavoro, assessore alla Cultura che partecipa al nostro evento inaugurale, diversi patrocini istituzionali tra cui quello del Municipio Centro Est, un week end di metà settembre (lo stesso del Rolli Days) in cui vengono organizzati 4 eventi con il prezioso aiuto di 4 realtà presenti sul territorio, oltre 150 fotografi mobilitati, copertura mediatica e … terzo posto di Genova con una foto scattata durante il Mapping Party organizzato da Open Genova e fortemente voluto da Stefano.

OGcrowdfunding è un progetto di raccolta fondi fatto partire per raccogliere un minimo di budget necessario per far fronte alla crescita di Open Genova. 1500 euro non sono niente eppure nonostante si sia documentato in dettaglio tutta l’attività svolta in questi 2 anni e si siano indicati con precisione e trasparenza i punti per il 2015 il sostegno ha sempre faticato ad arrivare. Le due alluvioni sono state devastanti per la nostra città ed hanno fatto partire raccolte fondi ben più urgenti che noi stessi abbiamo condiviso sui nostri social. Il “questa volta non ce la facciamo” era più che legittimo. Ma una campagna promozionale efficace, un video impeccabile, una incrollabile voglia di farcela ed alcune persone particolarmente straordinarie che hanno scommesso su di noi hanno fatto anche questa volta la differenza. OGcrowdfunding ha raggiunto e superato i 1500 del suo obiettivo. Mentre scrivo la raccolta fondi sta per chiudersi con 1810 euro. Oggi posso dirlo, a qualcuno l’avevo confessato: “se non riusciamo a racimolare nemmeno 1500 euro mollo, non posso più chiedere a persone eccezionali non solo di fare le cose gratis ma anche di rimetterci”. Loro avrebbero continuato a farlo, ma per me era una questione di principio.

E’ andata così: per la prima volta nella sua breve storia Open Genova parte con un budget vero se pur piccolo per fare ciò che ha sempre fatto: innovazione dal basso, le persone che ci lavorano non dovranno più rimetterci ed io mi sento personalmente orgoglioso.

Ma non è stato tutto merito nostro, di Open Genova intendo. strada facendo abbiamo incontrato persone che a tratti sono state determinanti ed hanno contribuito a rafforzare la mia convinzione nella serendipity.

Andrea De Caro è presidente dei Giovani Urbanisti, un gruppo di ragazzi che da quest’estate hanno preso in gestione la Lanterna simbolo di Genova. Grazie al suo invito in occasione dell’inaugurazione delle loro iniziative alla presenza del vice sindaco di Genova e di altre autorità ho lanciato definitivamente Wiki Loves Monuments. Da quel momento sono iniziate sinergie che spero si protrarranno anche nel 2015.

Michela Bonifacio fa parte di Utopia Pirata, un’agenzia di comunicazione fatta di sole donne che si sta facendo meritatamente strada nel difficile panorama genovese. Michela ha dato un contributo importante su Wiki Loves Monuments, OGcrowdfunding ed altre iniziative che abbiamo portato avanti. Probabilmente si sarà chiesta diverse volte come avremmo fatto noi Nerds a comunicare efficacemente le nostre iniziative se non ci fossimo incontrati. In realtà lei non sa che: “non sapevo quando, non sapevo in che occasione, ma ero certo che ci saremmo incontrati ed avremmo fatto grandi cose insieme!”

Riccardo Luna è giornalista, primo direttore di Wired Italia, presidente di Wikitalia e Digital Champion Italiano. Riccardo mi contatta per la prima volta durante il periodo dell’alluvione per chiedermi se c’è qualcosa che può fare per supportare le iniziative che stiamo facendo con Open Genova. La telefonata è tanto inaspettata quanto gradita e mi fornisce un metro sulla percezione del nostro lavoro fuori dai confini cittadini, nell’occasione mi parla anche del progetto Digital Champion ed io nei giorni successivi scrivo un post che poi ho usato come candidatura al progetto. Riccardo mi ha inserito tra gli autori di Che Futuro ed il 20 settembre a Roma ho avuto la soddisfazione di essere tra i primi 100 Digital Champion del progetto italiano. A Genova, così come nelle altre città metropolitane, verranno messi in piedi dei veri e propri team. Con l’amico Paolo Marenco già prezioso con Open Genova lavoreremo per la nostra città.

Il 2014 non è stato un grande anno in generale per me è stato l’anno del “questa volta non ce la facciamo” … e invece si! Ma è stato anche l’anno in cui ho fatto incontri eccezionali e tutto con la sola forza della determinazione ed una buona componente di serendipity. Sulla base di quanto ho imparato nell’anno appena trascorso, l’augurio per il 2015 va a chi ancora non conosco “non so ancora quando, non so in che occasione, ma sono certo che ci incontreremo e faremo grandi cose insieme!

Buon Anno !!!

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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