Segui il mio blog

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per rimanere aggiornato sui post pubblicati su Linea di Confine. Riceverai via e-mail le notifiche.

cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Meno incidenti stradali: l’esperienza Open Data del Comune di Bergamo

Negli ultimi giorni a Genova si sono verificati alcuni incidenti mortali a poca distanza l’uno dall’altro che non hanno potuto lasciare indifferenti chi vive in città: cosa sta succedendo?

Incidenti stradali in aumento

Secondo i dati di polizia e carabinieri sono in crescita il numero delle vittime: 800 nei primi sei mesi del 2017 con un aumento del 7,4% rispetto al 2016. Fonte SkyTG24

L’esperienza del Comune di Bergamo

L’esperienza del Comune di Bergamo è interessante perchè ha ridotto gli incidenti stradali con interventi conseguenti all’analisi dei dati che ha messo a disposizione in formato Open Data. Si può infatti notare che in una delle vie prese in esame gli incidenti da 70 nel 2015 si sono ridotti a zero l’anno successivo.

L’analisi degli Open Data

I dati sono stati caricati in formato tabellare e liberamente fruibili da chiunque, cittadini, data journalist e ricercatori universitari. Dopo la pubblicazione online una testata locale l’Eco di Bergamo ha effettuato una serie di rielaborazioni tra cui una “mappa di calore” (heatmap) per evidenziare graficamente la frequenza degli incidenti avvenuti nelle vie di Bergamo.

Le aree in cui il colore è più scuro tendente al rosso sono quelle dove si sono verificati più incidenti.

mappa di calore incidenti stradali

Grazie ad un ottimo lavoro di data Journalism ed alla completezza dei dati è stato possibile ottenere una rappresentazione in tempo reale anche delle ore più pericolose e del numero di incidenti del mese.

incrocio via di Bergamo incidenti stradali
Gli incidenti in via Borgo Palazzo

L’analisi svolta dalla testata locale ha convinto il Comune ad intervenire per migliorare la viabilità riducendo in alcune zone drasticamente il numero di incidenti stradali.

Le lamentele dei cittadini

Il risvolto inatteso sono state le lamente dei cittadini per code e disagi in prossimità delle zone di intervento. L’Eco di Bergamo infatti scrive Borgo Palazzo, traffico e lamentele. Ora le code, prima 70 incidenti. “Meglio le code temporanee o gli incidenti?” viene chiesto all’amministrazione comunale.

Si può fare prevenzione con gli open data?

I dati messi a disposizione in questo caso consentono a tutti di verificare quali sono le strade più pericolose della città e permettono agli amministratori locali di impostare le scelte relative alla viabilità. In questo caso con gli open data si è potuto fare una concreta azione di prevenzione.

Il portale del Comune di Genova

Il Comune di Genova ha recentemente rinnovato il suo portale Open Data migliorando la grafica e la facilità di utilizzo, ma non sono presenti i dati sugli incidenti stradali, esiste però una mail a cui poter scrivere:

Non hai trovato ciò che cercavi? Hai bisogno di informazioni?
scrivi a opendata@comune.genova.it

Ed infatti ho scritto chiedendo, se possibile, la pubblicazione dei dati sugli incidenti stradali sul modello del Comune di Bergamo. Per chi ha voglia di farsi un giro sui dataset del Comune di Genova il link è reperibili qui. Buona navigazione e fatemi sapere se trovate qualcosa di interessante per un’altra analisi.


Tutti dati e le informazioni sull’esperienza di Bergamo sono reperibili qui.

Qui il .pdf scaricabile con il testo completo dell’agenda digitale del Comune di Bergamo.


Babboleo News incidenti stradaliAggiornamento 15 settembre 2017

Babboleo News mi ha intervistato sull’argomento del post. Qui potete ascoltare l’intervista

 

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

Rispondi

I miei Social Network

Archivio del blog

×