Dovendo sbrigare una pratica allo sportello capita spesso di chiedersi “conosco qualcuno in Comune?”. Questo accade perché gli uffici pubblici sono spesso poco efficienti.
Sarebbe utile che il cittadino potesse interagire con l’amministrazione locale utilizzando strumenti telematici adeguati e semplici riducendo in questo modo i tempi di attesa e gli errori di forma.
Un comune dovrebbe offrire tempi certi e la possibilità di poter valutare il proprio operato.
Prima di ogni altra azione correttiva occorre eliminare le barriere che ostacolano la partecipazione e la trasparenza tutelando l’inclusione delle categorie più svantaggiate come i disabili, i meno giovani, chi vive in zone remote, chi ha un basso reddito, i disoccupati favorendo l’inclusione sociale e lottando contro ciò che viene definito divario digitale.
I cittadini potrebbero interagire con l’amministrazione senza muoversi da casa o dall’ufficio, dialogando in maniera propositiva con le istituzioni.
Fattore essenziale dell’innovazione tecnologica è l’adozione del software libero o Open-Source che può essere utilizzato ed adattato gratuitamente alle esigenze della pubblica amministrazione nonché l’adozione, altrettanto importante, dei formati aperti per la gestione della documentazione.
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