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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

L’ associazione nata per dare voce ai genitori soli, riparte dalla rete con un dossier che raccoglie problemi e testimonianze

L’associazione Genitori Soli nasce a Cinisello Balsamo (MI) nel febbraio del 2004 allo scopo di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica affinché riconoscano come svantaggiate le famiglie monoparentali ed attuino un disegno di legge che preveda agevolazioni e contributi.

Dopo tre anni di vita e di presenza sul web, nel febbraio 2007 gli associati s’incontrano per la consueta riunione annuale segnando, proprio in quell’occasione, una nuova fase per il gruppo di lavoro e gettando le basi per una nuova stagione carica di iniziative e di solidarietà.

Rossella Catanesi, attuale presidente e fondatrice con la sorella Ines dell’Associazione Genitori Soli, ha accettato di descrivere il presente, il recente passato ma anche il futuro di questa iniziativa, non trascurando di partire ancora una volta dal “cuore della questione”: i genitori soli italiani.

Come e perche’ nasce il dossier DONNE SOLE CON FIGLI?
Il dossier “Donne sole con figli” nasce dal desiderio di radunare e sintetizzare le testimonianze dei genitori soli raccolte, soprattutto grazie alla rete internet, nei tre anni di vita dell’associazione. Un patrimonio prezioso, fatto di vissuti spesso molto dolorosi ed espressione autentica di grande coraggio.

Difficoltà e necessità comuni a madri, spesso anche padri, che sostengono da soli una famiglia, indipendentemente da come questa è diventata monoparentale: problemi abitativi, lavorativi, logistici, economici ma anche relazionali e formativi dal punto di vista del ruolo genitoriale.

Questo dossier non vuole essere un punto di arrivo, ma anzi chiediamo ancora ai genitori soli di raccontarci le loro storie, in questo modo contribuiranno ad ampliare la proposta di legge a cui stiamo lavorando, permettendoci di tenere conto sempre di piu’ delle loro reali esigenze.

In che misura internet aiuta, se lo fa, la vostra associazione ad aumentare la partecipazione ed il coinvolgimento di associati e volontari al raggiungimento dei vostri obbiettivi?
Internet ci ha dato la possibilità di arrivare al cuore delle persone.

I nostri associati ed iscritti sono dislocati su tutto il territorio nazionale, ma è soprattutto attraverso il sito ed il forum che ci “incontriamo” e lavoriamo ai nostri progetti creando anche un’occasione di scambio e confronto.

Per collaborare alle nostre iniziative non è pero’ indispensabile avere una connessione; e’ infatti possibile contattarci telefonicamente o via fax.

L’associazione poi incoraggia, sempre attraverso il web, incontri di carattere ricreativo nell’intento di favorire la conoscenza e la collaborazione tra gli iscritti.

Tra sito web e territorio, quali sono i vostri progetti per il futuro?
Per meglio rispondere alle esigenze dei soci e degli iscritti al sito, abbiamo recentemente aggiornato i nostri forum in modo da offrire maggiori spazi di discussione e di confronto principalmente sul tema della genitorialità, esperienza particolarmente delicata nel momento in cui vi è la presenza di un unico genitore.

Da qualche mese, inoltre, alcuni validi professionisti ci offrono le loro consulenze gratuite, che si possono ricevere sul forum, via e mail, per posta o telefonicamente.

Solo in parte desideriamo affrontare il percorso dell’elaborazione del lutto, avvalendoci per questo del supporto di strutture specializzate, come per esempio, dell’Associazione Maria Bianchi.

Nel prossimo futuro, è nostra intenzione attivare un punto di ascolto per genitori soli ed in difficoltà nella regione Campania avvalendoci della gentile collaborazione di una professionista del luogo con cui siamo entrati in contatto proprio grazie alla nostra “finestra sul mondo”.

In seguito, se l’iniziativa dovesse ottenere un buon riscontro come crediamo, ci piacerebbe estendere questo progetto ad altre regioni italiane, ma per fare questo necessitiamo di sostegno e collaborazioni che tutti volendo possono offrirci scrivendo o telefonando direttamente ad uno dei nostri recapiti.

Svolgendo qualche breve approfondimento sui principali motori di ricerca, ci si accorge quasi subito del grande vuoto sociale, umano e legislativo che esiste a livello nazionale nei confronti di questo delicato argomento.

Almeno in questa occasione pero’ la rete internet, spogliata delle sue caratteristiche negative, smette anche di essere accreditata come l’eterna “grande opportunita’” e si trasforma, per una volta, in un vero modello di solidarieta’, fraternita’ e chissa’ forse anche di azioni concrete in grado di “agire” positivamente sul vivere quotidiano delle persone.

Con l’augurio che questo impiego della rete si trasformi presto in un esempio da seguire e magari migliorare, non posso che concludere questo breve “incontro” con un doveroso: in bocca al lupo !!! : - )

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

5 commenti

  1. Stefania

    7th Nov 2007 - 12:09

    Ciao a Tutti!
    Solo Tanti tanti tanti complimenti, soprattutto a Rossella ma anche a tutto lo staff, perchè senza collaboratori è ancora più dura.
    Io non sono un genitore solo, io e Rossella ci conosciamo solo per mail o telefono ma ci ha unito un unico obiettivo…quello di fondare un associazione che non permettesse più alle persone con disagi di ogni tipo, familiari, di salute, etc… di non sentirsi più soli.
    Ora, il vostro slogan potrebbe essere: “Siamo Genitori Soli ma non …. Rari” e il nostro è assolutamente: “Siamo Malati Rari… non lasciateci da Soli” !!!
    Ciao a tutti. Scusate, la mia è solo un sincero saluto di tanta solidarietà (anche se per cose diverse. Ciao. Stefania

  2. Emilia

    7th Nov 2007 - 12:09

    Questo sito tratta argomenti molto interessanti, continuate cosi. Ciao. Emilia

  3. Don Pino Gamalero

    7th Nov 2007 - 12:10

    Molto interessante. Grazie per il lavoro.
    Mi piacerebbe avere il testo completo del Dossier:
    è possibile?
    Grazie per l’attenzione e la risposta
    Don Pino Gamalero Via Rodari 16
    21100 VARESE

  4. Sara

    7th Nov 2007 - 12:10

    Sono andata a leggermi il dossier e devo dire che l’ho trovato molto interessante. Complimenti anche agli autori di questo blog veramente ben scritto e facile da navigare.

  5. Feba

    7th Nov 2007 - 12:10

    un grazie di cuore a tutti voi per il lostro impegno meritorio e per tutto quello che fate per questa categoria di esseri umani irmersi nelle difficoltà e quasi sempre non aiutati da un punto di vista sociale e umano Feba

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