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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

La mia “Storia di un’idea”: Open Genova dagli albori ai giorni nostri

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Attenzione questo post (che verrà sicuramente letto solo da chi veramente interessato) è discretamente lungo e rappresenta una sintesi delle fasi più salienti della storia di Open Genova dagli albori ai giorni nostri. Grazie in anticipo se riuscirai ad arrivare fino infondo. Buona lettura.

Tra gennaio e giugno 2012

Tutto inizia nel gennaio 2012 in occasione delle primarie del centro sinistra per l’elezione del futuro sindaco di Genova, non è importante ai fini del discorso ma per completezza erano in gioco Marta Vincenzi, sindaco uscente, Roberta Pinotti e Marco Doria. In quei giorni in cui sui social network si stava facendo un gran parlare della questione elettorale scrissi un post che analizzava nel dettaglio il Progetto Città Digitale voluto dalla giunta uscente.

Il post fu un successo inatteso, venne ripreso da diverse testate web, ma soprattutto mi valse l’interesse di Laura Guglielmi attuale direttrice di Mentelocale.it con cui nacque un reciproco rapporto di stima che dura ancora oggi. Laura ha sempre creduto che Genova dovesse fare un salto in avanti sui temi legati al digitale e mi incoraggia fin da subito a tirare fuori qualche buona idea, Mentelocale.it me l’avrebbe sostenuta e così avvenne.

Poche settimane dopo mi presento in redazione con un’idea semplice, lo scopo è quello di attirare l’attenzione su temi come Open Source, collaborazione in rete, Dati Aperti in uno dei primi articoli di Mentelocale.it c’era già quasi tutto quello che avrei messo qualche mese più tardi nel progetto Open Genova. Leggi Genova Mappe: un progetto per segnalare i problemi della città

Nel frattempo tra i contatti ottenuti attraverso il post sulla Città Digitale c’è il blogger Adriano Casissa con cui da qualche settimana si stava parlando di mettere insieme competenze, esperienze e passioni e far partire un progetto il cui nome l’abbiamo deciso insieme: Open Genova.

Settembre 2012

Per un motivo o per l’altro il progetto stenta a partire, nel frattempo grazie alla spinta di Mentelocale.it il SecoloXIX si accorge di me e mi fa una bellissima video intervista in cui fra le altre cose presento il Gruppo Facebook Open Genova, creato qualche giorno prima e presentato alla Berio Cafè proprio con lo scopo di entrare in contatto con altre persone che la pensavano come me. Qui lo storico video di Alberto Maria Vedova dal titolo La rivoluzione dei cittadini è sul web.

L’interesse per l’innovazione in città non si ferma, pochi giorni dopo il giornalista di Primocanale Nur El Gawohary mi contatta su Twitter e mi invita in diretta a parlare di Genova Mappe che per me è il pretesto perfetto per provare a lanciare Open Genova e soprattutto per trovare persone che abbiano voglia di farlo partire con me. Qui il video di quella che fu la mia prima diretta televisiva.

Ottobre 2012

Nel susseguirsi di eventi conosco alcuni ragazzi interessati ad Open Genova e nell’ottobre del 2012 io ed Adriano andiamo a parlare di Genova Mappe durante una seduta della commissione consigliare a Palazzo Tursi. La circostanza, come la diretta su Primocanale del resto, sono per me una assoluta novità e mi muovo un po impacciato, ma alla fine anche questa va in porto.

Novembre 2012

Alcuni funzionari del Comune ci contattano a proposito di un Barcamp che il Comune di Genova vorrebbe organizzare di li a poco ed in cui vorrebbe il nostro coinvolgimento. Anche in questa occasione non me lo faccio ripetere due volte e con Flavio, Raffaello e Chiara lanciamo quello che sarebbe stato il primo progetto di Open Genova: la community wiki. Il 1 dicembre del 2012 Open Genova prende forma durante il Barcamp Diritti e Rovesci, mentre Adriano per problemi di salute è costretto ad allontanarsi.

Dicembre 2012

Ormai siamo sotto natale ma per cavalcare l’onda dell’entusiasmo che respiro attorno ad Open Genova propongo di organizzare un aperitivo brainstorming per farci gli auguri di natale, qui le foto.

Tra i presenti ancora semi sconosciuti ci sono Stefano Sabati, un grande su Open Data, Federico Guerrini, giornalista de La Stampa, Paolo Marenco, Manager Aizoon, Laura Loschi, bravissima (futura) community manager di Partecip@, tutti ancora oggi con un ruolo all’interno di Open Genova. In questa foto sono con Paolo Marenco ed Elisabetta Migone che da li a poco avrebbe fondato TAG Genova.

Gennaio 2013

Il 2013 si apre nel migliore dei modi. A metà gennaio la conduttrice radiofonica Marina Minetti si accorge di Open Genova e ci invita in trasmissione per parlarne in uno spazio dedicato di un ora. Il backstage della prima diretta radiofonica dei ragazzi di Open Genova è, come la stessa Marina definisce scherzosamente: “una gita scolastica”. L’entusiasmo è alle stelle, Marina è molto interessata al progetto, si scherza durante le pause pubblicitarie e noi facciamo foto a ripetizione dello studio radiofonico, l’atmosfera è leggera ed entusiasta. Unico neo: avevo la febbre a 38. Qui le foto.

Febbraio 2013

Tra fine gennaio ed i primi di febbraio del 2013 partono i primi incontri di coaching sul modello Kublai che però non centrano l’obiettivo sperato. L’idea era quella di mettere a disposizione tutor competenti per supportare nell’esposizione informale dell’idea progettuale sulla piattaforma wiki, ma il progetto è ancora acerbo ed il messaggio non passa in modo efficace. Inattese invece sono le sinergie che nascono tra diverse idee progettuali anche eterogenee, è comunque un’esperienza che ci aiuterà in seguito.

Marzo 2013

Per ravvivare la community reale-virtuale dopo gli incontri di coaching ci viene in mente di lanciare un altro aperitivo che intitoliamo I Feedback dalla Community e da cui escono diverse proposte interessanti, alcune osservazioni puntuali e qualche domanda, qui le slide dell’incontro. Tra le proposte: la necessità di spazi fisici in cui approfondire le interazioni online e la necessità di coinvolgere i Municipi nel processo di costruzione dei progetti. Poco tempo dopo Open Genova stipula i primi accordi per l’utilizzo gratuito di alcuni spazi Coworking presenti in città proprio per rispondere al feedback uscito dall’aperitivo.

Maggio 2013

Nel maggio 2013 Open Genova lancia Rimappiamo la città, il primo Barcamp indirizzato anche a persone di estrazione non digitale. Il progetto mette insieme: la piattaforma wiki, OpenStreetMap, l’interazione con i social, l’apertura totale secondo le linee guida indicate. Chiunque ha un’idea per la città può partecipare e conoscere altre persone. L’evento è introdotto da Laura Guglielmi. Qui la pagina che descrive l’evento e qui il video promo realizzato da me (e si vede 🙂 ) che con l’aiuto di Mentelocale.it fa il giro dei social. L’evento è oggettivamente suggestivo e l’entusiasmo trascinante: è un successo! La saletta di Mentelocale è strapiena come probabilmente mai è successo in un evento che parte dalla rete e per celebrare la buona riuscita del Barcamp faccio un video di ringraziamento.

In quel momento non ce ne siamo resi conto, ma quell’iniziativa fu determinante. Assieme a Laura Gugliemi e Mentelocale c’erano anche rappresentanti di alcuni Municipi che intuiscono le potenzialità di Open Genova e ci consentono di creare i primi contatti istituzionali. In quell’occasione erano presenti anche Massimiliano Bonacci (Citymessage), Alessandro Palmas (OpenStreetMap) e Diletta Davolio (Grafica e design) che da li a poco sarebbero diventati colonne portanti di Open Genova.

Per l’occasione la casa editrice digitale Quinta di Copertina ne fa un ebook scaricabile gratuitamente.

Settembre 2013

Con i primi contatti istituzionali si presenta anche l’esigenza di creare un soggetto che potesse rapportarsi ufficialmente con le PA locali. Dopo diverse occasioni di confronto con Chiara, Flavio e Raffaello decidiamo che è tempo di costituire un’associazione il cui scopo è esattamente quello di permettere ai progetti di Open Genova di poter avere un interlocutore istituzionale ufficiale.

Il 28 settembre 2013 Open Genova si presenta alla città come associazione che ha lo scopo di promuovere cultura e progetti su temi come Open Data, Egov, Partecipazione, Banda Larga e Free Wifi. Nell’occasione invitiamo anche Giampaolo Malatesta, consigliere comunale che ci segue dagli albori ed alcuni rappresentanti dei Municipi con cui si ragionavano collaborazioni: Daniela Minetti, Patrizia Palermo, Alberto Spatola e Fabio Grubesich.

Oltre all’associazione presentiamo anche alcune proposte concrete al Comune di Genova: la mappatura sugli immobili dismessi del Comune e sgravi fiscali per gli esercizi commerciali che scelgono di fornire il free wifi, qui le slide delle proposte. La giornata ha una moderatrice d’eccezione Marina Minetti. Qui il video del SecoloXIX e qui il mio post sull’evento.

Ma soprattutto il 28 settembre 2013 esco allo scoperto e parlo per la prima volta di Politiche Wiki ispirandomi liberamente al lavoro di Alberto Cottica. qui le slide e lancio la sfida ai Municipi genovesi.

Tra ottobre e dicembre 2013

Gli aperitivi informali si susseguono nei mesi successivi, così come gli inviti a presentare Open Genova per esempio alla Fiera Primavera o all’Expo delle Associazioni, ma nel mese di dicembre del 2013 ricevo una telefonata da Maurizio Galeazzo, consigliere del Municipio Centro Est e promotore del regolamento municipale sulla partecipazione che è di quelle che sanno di svolta. Su segnalazione dell’assessore Fabio Grubesich presente alla presentazione di Open Genova, il Municipio vuole adottare la nostra piattaforma wiki per un bando innovativo che vogliono lanciare l’anno successivo: il bando Partecip@.

Febbraio 2014

Fin dal primo incontro cerco far capire ai miei interlocutori istituzionali che la piattaforma wiki non va snaturata o adattata al bando ma dovrebbe essere semmai il contrario. Le difficoltà burocratiche sono oggettive ma la coraggiosa scelta politica del Presidente Leoncini è chiara: Open Genova non va snaturata. Dopo diversi incontri per definire i dettagli partiamo con 5 incontri sul territorio ed il lancio in una location scelta da noi. L’OGpartecipaTour parte ufficialmente da quella che per noi è la location perfetta: Talent Garden degli Erzelli con un altro moderatore di eccezione, il giornalista di Primocanale Giovanni Giaccone appassionato di tecnologia e sostenitore di Open Genova. Qui le foto della giornata.

Marzo 2014

Nonostante ci siano 28 mila euro in conto capitale per i progetti vincitori ed il bando consenta sia di consegnare il progetto in modalità tradizionale sia di aprire e discutere un progetto direttamente su Open Genova, usando i forum di discussione direttamente con gli assessori del Municipio che hanno dato la loro disponibilità a fare da Tutor per costruire il progetto con i cittadini, l’iniziativa non decolla. Dopo quasi 3 settimane dal lancio c’è solo un progetto inserito. Con Gigliola Vicenzo, dell’ufficio partecipazione del Comune e Daniela Poggi di Informagiovani ci rendiamo conto che c’è qualcosa che non va. Dalle discussioni sui social mi accorgo che molte persone non hanno compreso l’innovazione dei tutor ed in parecchi sono convinti che intanto i soldi andranno sempre ai soliti. Occorre fare qualcosa.

Aprile 2014

Nell’aprile 2014 si torna in campo con una sessione di alfabetizzazione non pianificata dell’ OGpartecipaTour. Open Genova mette in campo tutte le forze migliori, il progetto è una colonna portante dell’associazione ed un mio vecchio pallino fin dai tempi di Kublai e della stessura del libro di Alberto Cottica Wikicrazia a cui ho preso parte. Tra i docenti della sessione ci sono Raffaello Giannelli, Stefano Ratto io stesso ed Alessandro Palmas. Nell’occasione Gigliola Vicenzo dell’ufficio partecipazione spiega la parte istituzionale del progetto. Al termine dell’incontro diamo disponibilità a supportare passo passo eventuali utenti interessati nell’inserimento del progetto e nelle fasi di avvio. Qui le foto. Contemporaneamente mettiamo in campo le competenza su infografica con Diletta Davolio e video con Camilla Ortolani ed usiamo i social per diffondere il progetto, qui il video.

L’iniziativa funziona e le idee progettuali dei cittadini iniziano ad arrivare. Partecip@ decolla ed Open Genova supporta Tutor e cittadini attivi grazie a Massimiliano Bonacci ed alla grandissima Laura Loschi, una rivelazione come moderatrice della community. Allo scadere del Bando su Open Genova ci sono più di 30 progetti inseriti e discussi con i Tutor e la palla passa al Comune per la terza ed ultima fase del progetto in cui non siamo coinvolti: la scelta dei vincitori tramite votazione online.

Tra maggio e agosto 2014

Con un gruppo di lavoro ormai consolidato troviamo il tempo per presentare ai ragazzi dell’Istituto Mazzini di Sampierdarena il Progetto Cerca Memoria Open Map qui le foto con l’infaticabile Alessandro Palmas e qui il video della bravissima Camilla Ortolani. Organizziamo sessioni di approfondimento su Open Data ed OpenStreetMap in collaborazione con i professori del Mazzini e la risposta degli studenti è di quelle che danno soddisfazione, qui le foto. Pensiamo e realizziamo assieme al Talent Garden, Informagiovani ed altre realtà un evento di divulgazione sul Crowdfunding con la regia del dott. Walter Vassallo e di Francesco Lato, qui le foto. Presentiamo in commissione Consigliare il Progetto OGwifi, un piano di mappatura ed alfabetizzazione studiato per diffondere la banda larga ed il free wifi negli esercizi commerciali genovesi, grazie al grande lavoro svolto da Massimiliano Bonacci, qui le foto. Stipuliamo nuovi accordi di collaborazione e sconti per gli associati con i Coworking presenti in città, qui le foto.

Settembre 2014

Nel settembre di quest’anno Open Genova in collaborazione con il Comune porta per la prima volta in città Wiki Loves Monuments, fa partire un sito dedicato e organizza una presentazione ufficiale in cui apre alla co-organizzazione dell’iniziativa ad associazioni ed appassionati di fotografia. All’evento sono presenti  l’assessore alla cultura Carla Sibilla ed Emma Traccanella di Wikimedia Italia, qui le foto.

Proprio in quei giorni arriva l’inattesa notizia: il Bando Partecip@ ha vinto una menzione speciale nel premio Egov 2014 con la seguente motivazione: “Una città wiki che condivide progetti, li valuta e li finazia, come in un grande kickstarter che ora aspetta solo i finanziatori. Anche questi in modalità crowd“, qui l’articolo sul sito del Comune. Genova è la prima città Wiki d’Italia e la partnership pubblico/privato tra Municipio-Open Genova-Comune diventa il primo caso di questo tipo in Italia.

Va detto che il Progetto Wiki Loves Monuments promosso da Open Genova può contare su una marcia in più. Michela Bonifacio e le ragazze di Utopia Pirata (agenzia di comunicazione) ci hanno contattato qualche mese prima per offrirci il loro prezioso supporto che, credo di poter dire, è destinato a consolidarsi nel tempo. I consigli di Michela sono preziosi e colmano le lacune sulla comunicazione web che ci portiamo dietro dagli albori. Nel weekend del 20 e 21 settembre nonostante la concomitanza con altre iniziative importanti in città i 4 eventi organizzati in simultanea ed in collaborazione con i gruppi che hanno dato la loro adesione va molto bene, qui le foto. Oltre 120 fotografi appassionati partecipano e nel Cimitero Monumentale di Staglieno il Mapping Party è un successo oltre ogni aspettativa ed il SecoloXIX ne fa un video ed un articolo di approfondimento. L’evento di chiusura della prima edizione Genovese di Wiki Loves Monuments è tutto dedicato a far conoscere i gruppi che hanno contribuito con noi al successo dell’iniziativa e con cui si è aperto un canale anche per eventuali iniziative future.

OGcrowdfunding

Open genova non ha risorse economiche, anzi è in perdita di alcune centinaia di euro principalmente per far fronte alle spese di avvio dell’associazione. Le stampe dei volantini e tutto il materiale divulgativo oltreché il costo del server su cui gira il Network da me progettato e realizzato con il prezioso aiuto di Raffaello Giannelli sono totalmente auto finanziati con le tessere associative del 2014. Partecip@ non è costato un euro al Municipio e così sarà sempre quando si parla di Pubblica Amministrazione, ma sappiamo di non poter andare avanti senza un modello sostenibile ancora per molto, ne vogliamo accettare finanziamenti la dove questo volesse dire non tenere fede al nostro modello organizzativo ed agli obiettivi per cui siamo nati. Per queste ragioni abbiamo deciso di utilizzare lo strumento del Crowdfunding come sistema trasparente di raccolta fondi. Quei 1.500 sono l’obiettivo minimo per coprire la perdita dei primi 2 anni e vivere tranquilli spendendo le stesse cifre del 2014 anche l’anno prossimo. Michela Bonifacio ha eroicamente seguito la campagna ed i testi del video promo (eroicamente perché è un mio limite il non sapermi “vendere” in modo adeguato) ma grazie alla professionalità ed al coraggio delle ragazze di Utopia Pirata ed alla bravura di Camilla Ortolani nel girare e montare il materiale prodotto, il risultato è estremamente efficace, qui il video e qui le foto del backstage.

Emergenza Alluvione 2014

L’alluvione è stato un duro colpo per Genova ed ovviamente noi non siamo avulsi dal resto della città, nonostante questo dopo 2 settimane di stop doveroso abbiamo scelto di riprendere la raccolta fondi perché di vitale importanza per la sopravvivenza di Open Genova e dei suoi progetti. Nei giorni immediatamente successivi al disastro senza troppe pretese abbiamo lanciato una foto mappa Instragram+OpenStreetMap che ha avuto un eco mediatico di portata nazionale. Siamo finiti su Nova24, su Sky TG24, su ADNcronos e moltre altre testate. In seguito decidiamo di far uscire un bel lavoro sulle zone a rischio idro-geologico a cura di Stefano Sabatini ottenuto recuperando i dati “open” sul sito della Regione Liguria ed abbiamo altre iniziative in cantiere.

I primi risultati

Al premio Egov 2014 si va ad aggiungere la recente adozione da parte del Comune di Sori di una delle nostre proposte fatte l’anno scorso al Comune di Genova. Lo sconto del 10% sulla Tari per quegli esercizi commerciali che forniscono il Free Wifi gratuito. Ci racconta sul Blog dell’Osservatorio la 25enne Ilara Bozzo assessore alla partecipazione del Comune di Sori i dettagli sull’iniziativa frutto del grandissimo lavoro costantemente svolto sul territorio da Massimiliano Bonacci con il suo Citymessage e con il progetto OGwifi. Infine, da pochissimi giorni grazie all’interessamento diretto di Riccardo Luna sono autore di Che Futuro con lo scopo di raccontare cosa facciamo in città con Open Genova.

Organizzazione interna

Open Genova è diventata un’associazione perché era l’unica scelta compatibile con le caratteristiche del progetto che ci permettesse di poter dialogare ufficialmente con la Pubblica Amministrazione, ma l’idea di fare cose nuove con metodi nuovi è stata sviluppata in via sperimentale sul modello della Community Open Source di Ubuntu in cui alla fine se non si arriva ad un punto d’incontro per non tenere bloccate le attività decide Mark Shuttleworth. In Open Genova nel un caso di blocco per disaccordi interni (ancora mai accaduto) decide un comitato appositamente preposto secondo una procedura approvata in assemblea. In generale il modello dei gruppi indipendenti ed aperti con un coordinamento centrale “leggero” ha funzionato senza particolari problemi. Mi piace comunque evidenziare che il gruppo di lavoro estremamente eterogeneo produce diversi approcci ai problemi con una maggiore rapidità nelle risoluzioni e conflitti interni molto rari. Nel caso di Partecip@ dove la collaborazione pubblico/privato ha fatto emergere le sue complessità questa eterogeneità è stata la nostra forza.

Conclusioni

In questi 2 anni di attività Open Genova ha supportato l’amministrazione locale Municipale e Comunale sui temi legati al digitale, sta lavorando con Confesercenti e da pocchissimo anche con Ascom ad un progetto di diffusione della banda larga e del free wifi, ha promosso strumenti innovativi come il Crowdfunding e svolge attività di alfabetizzazione digitale nelle scuole e negli esercizi commerciali.

I progetti per il futuro sono ancora più ambiziosi: incrementare il numero delle scuole in cui svolgere alfabetizzazione digitale, organizzare sessioni divulgative in coordinamento con l’ufficio partecipazione del Comune per condividere l’esperienza di Partecip@ con gli altri Municipi e con il maggior numero di cittadini possibile, aumentare le sinergie e le collaborazioni con i soggetti che operano sul territorio, consolidare il progetto OGwifi, lanciare nuove iniziative di mappatura wiki e molto altro.

Questo in estrema sintesi e con molte inevitabili lacune è quanto accaduto in questi ultimi due anni, il resto della storia è ancora tutto da scrivere. La scriviamo insieme?

p.s.: nel post ho inserito un solo articolo di Mentelocale.it semplicemente perché ne hanno scritti talmente tanti che ci vorrebbe una pagina dedicata solo a quello. Suggerisco di andare sul sito del quotidiano online e di inserire nella sezione Cerca nel Sito la parola Open Genova. Buona lettura! 🙂

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

11 commenti

  1. Digital Champion per il Comune di Genova: sono tra i primi 100 scelti da Riccardo Luna | Linea di Confine

    14th Nov 2014 - 11:40

    […] premesso questo e rinnovato l’invito, per chi non l’avesse ancora fatto, a leggere il cammino di Open Genova fino ad oggi vengo al dunque. Riccardo mi […]

  2. Il mio 2014 è stato caratterizzato da frequenti “questa volta non ce la facciamo” e da un’ingrediente in più: la serendipity | Linea di Confine

    31st Dic 2014 - 18:45

    […] nell’occasione mi parla anche del progetto Digital Champion ed io nei giorni successivi scrivo un post che poi ho usato come candidatura al progetto. Riccardo mi ha inserito tra gli autori di Che Futuro […]

  3. Genova Digitale: un piccolo progetto per alzare l’asticella delle competenze digitali nella nostra città: ci proviamo insieme? | Linea di Confine

    17th Set 2015 - 08:16

    […] positivo ad andare avanti, ho subito pensato che molte cose le stavamo già facendo con l’associazione e senza qualcosa di nuovo il rischio grosso era quello di trovarmi a prendere un po di lavoro che […]

  4. Pensieri a freddo: dietro le quinte della mia esperienza con Riccardo Luna | Linea di Confine

    28th Dic 2015 - 00:06

    […] Quando sono stato contattato per la prima volta telefonicamente da Riccardo era ottobre 2014, il periodo dell’alluvione, ed Open Genova stava lavorando su alcune foto-mappe del disastro e sui dati relativi alle zone a rischio idrogeologico. In quell’occasione oltre ad offrimi il suo supporto alle nostre attività locali mi accennò un progetto a cui stava lavorando e che forse poteva interessarmi: Digital Champions! Poco tempo dopo inviai sul sito la mia candidatura sotto forma di post che tutti possono leggere qui. […]

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