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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Librinprestito: quando la rete è usata come veicolo per valorizzare e condividere il meglio di noi

Il blog Libri in prestito nasce nel luglio 2004 a Mediglia (MI) ad opera di Franca Berbenni, 36enne di Bergamo. Nel corso degli anni l’originale iniziativa può vantare diverse presenze in radio (RadioDue, Radio 101, Radio24, ecc.) e sulla stampa (Corriere della sera, Il Giornale, Il Cittadino, Cosmpolitan, Max, Flair…).

L’idea di prestare libri gratuitamente chiedendo in cambio soltanto di lasciare un po’ di se tra le pagine che “tornano a casa”, mi ha incuriosito e per questo ho cercato di saperne di più chiedendo direttamente a Franca.

Franca, come nasce Librinprestito ?

Librinprestito nasce un po’ per caso. A me piace pensare che sia un po’ un prodotto naturale di quello che sono io. Ho mescolato alcune cose che mi piacciono molto: i libri, i pacchetti che si ricevono per posta, le storie da ascoltare, le sorprese, la gente. Ho aggiunto alcuni tratti del mio carattere: la pazienza, lo scarso attaccamento agli oggetti, la curiosità, la forza di volontà. Ed alla fine non poteva che uscire Librinprestito.

Presto i miei libri a tutti, gratuitamente, per la voglia che avrei di infilarmi nelle buste insieme ai miei libri ed andarli a trovare davvero, tutti questi lettori, su e giù per l’Italia. E’ un gioco con poche regole: c’è un elenco di libri scalpitanti su una libreria, la mia, il cui elenco è su Librinprestito. Se ne sceglie uno e lo si ospita a casa propria per un mesetto. Come se fosse una persona: gli si parla, ci si confida, si ride, si piange, si riflette…. Poi il libro torna a casa sua per raccontare a me, ai suoi vicini di libreria e ai lettori che lo ospiteranno in seguito cosa gli è capitato.

Il più delle volte tornano belli pimpanti ed appena usciti dalle buste iniziano a raccontare, raccontare, è tutto un “guarda, non sai cosa mi è capitato, sai che mi ha portato in vacanza/su un treno/al ristorante, sai che poi mi ha mandato dalla sua amica, ma non puoi capire, questa poi te la devo proprio raccontare…” e gli altri (e io…) a fare “ooooh….. aaaah”

L’iniziativa parte dalla rete, ma lo scambio di libri e “reale”, come funziona il meccanismo?

Sul sito Librinprestito si trova sia l’elenco completo dei titoli disponibili sia un modulo da compilare per farne richiesta. Una volta inviatomi il modulo per e-mail, basta aspettare il postino. E’ tutto gratuito, io sostengo anche le spese per l’invio. Il lettore sostiene solo le spese di spedizione quando restituisce il libro.

La domanda più frequente che mi viene posta è: “Ma tu, cosa ci guadagni?”. A livello economico, è piuttosto evidente, nulla. Anzi. Da tre anni non faccio che spendere soldi e tempo dietro a questa iniziativa che, fin dall’inizio, non ha mai avuto nei suoi intenti alcun profitto. Ma quello che ottengo è comunque molto gratificante.

Praticamente ogni giorno so che, rientrando a casa, troverò pacchetti con i miei libri che ritornano, e che mi racconteranno di persone sconosciute e che mai incontrerò. Ho una biblioteca particolare, unica, e quando sfioro con lo sguardo le copertine esse mi riportano le storie, le mani, gli sguardi dei tanti lettori che hanno avuto. Vengo ripagata in emozioni, e per me, questo, ha ancora un valore.

Pensi che la rete internet possa offrire un reale contributo alla cultura?

Credo che la rete internet sia un potente mezzo di collegamento che se impiegato con intelligenza e buonsenso possa portare ottimi risultati in ogni ambito, anche in quello culturale.

Non credo tuttavia che la mia iniziativa possa essere considerata un mezzo di promozione della lettura e della cultura in generale. Si tratta più di una sorta di “gioco”, al più di una condivisione: non mi permetto mai di consigliare o sconsigliare libri e metto a disposizione tutti i titoli che mi vengono sempre più spesso regalati.

Capita spesso che autori esordienti mi mandino i loro lavori: il prestito gratuito può in effetti essere un modo che permette un minimo di visibilità anche ad autori ancora poco conosciuti.
Non penso ci sia molto altro da aggiungere se non che mi ha “catturato” una bella emozione, che spero non proverò solo io, quando ho letto le risposte che Franca mi ha inviato.

Concludo riportando un piccolo sogno che mi ha confidato “fuori dalle righe”, mi raccomando leggete con attenzione : - ) :

Questa iniziativa è cresciuta oltre ogni aspettativa. Ora mi trovo a spedire numerosi libri, ogni settimana. In tutta Italia e spesso anche fuori. Non so per quanto potrò ancora, da sola, sostenere questo sforzo. Mi rifiuto anche solo di prendere in considerazione la possibilità di far pagare i lettori che usufruiscono di questo “sevizio”. Il mio sogno, in questo momento, è di trovare un’azienda che, in cambio di pubblicità che inserirei nei libri, sia disposta ad aiutarmi a sostenere i SOLI COSTI DI SPEDIZIONE. Il tempo sono dispostissima a continuare a mettercelo io. Scrivetemi info@librinprestito.it


Se sei a conoscenza di un’iniziativa sul web che pensi possa finire SOTTO LA LENTE segnalalo

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

2 commenti

  1. Daniela

    7th Nov 2007 - 12:46

    Complimenti, splendida iniziativa! Personalmente credo che sia un invito alla lettura e alla comunicazione, quindi è una “trovata” di tutto riguardo.
    Mi incuriosisce il significato di -prestito libro- perché non mi appartiene, mi piacerebbe capire cosa porta il lettore a lasciare un suo libro, suo perché lo ha letto. Mi ricorda il fenomeno europeo, nascosto, ma di massa del Bookcrossing. E’ la moda di lasciare libri in giro, su una panchina, un muretto, alla stazione, dopo averlo munito di etichetta con le necessarie istruzioni. Il libro è “in the wild”, il prossimo lettore lo raccoglie con la promessa di riportarlo in giro una volta finito.

    Certamente se l’idea di Franca fosse sponsorizzata immagino che la soddisfazione acquisterebbe in purezza!

  2. Chiara

    7th Nov 2007 - 12:47

    Vorrei far sapere a Franca che conosco già da tempo la sua iniziativa, anche se non me ne sono ancora servita (ho tantissimi libri da leggere in sospeso…), e che ho inserito da mesi un link commentato al suo blog: http://www.chiarasangels.net/pagine/link_autrici.htm

    Sono anche certa che per qualsiasi azienda sarebbe conveniente sponsorizzare Libri in prestito: secondo me il sogno di Franca si realizzerà presto. In bocca al lupo!
    Chiara

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