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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Linux openSUSE 12.1: considerazioni dopo due mesi di prova su strada e di utilizzo semi domestico

PREMESSA

Quando si ha a che fare con distribuzioni Linux diverse da Ubuntu ci si scontra spesso con una certa carenza di case history o prove dirette degli utenti che raccontano di prima mano la loro esperienza con la distribuzione di turno.

Questo accade principalmente perché nessun altra distribuzione può vantare una comunità di utenti così grande ed attiva come quella di Ubuntu. Anche per l’Italia vale lo stesso ragionamento.

OpenSUSE è da sempre una delle mie distribuzioni Linux preferite, soprattutto per la presenza di Yast (tool che equivale, per dirla brutale, al pannello di controllo di windows) e per la sua impostazione grafica molto pulita ed elegante.

Dopo una parentesi con Ubuntu sono quindi tornato ad usare questa distro Linux di origine tedesca. 🙂

Facendo una breve ricerca in rete non trovando commenti o impressioni di prima mano, ho quindi deciso di scrivere un articolo che parla non di caratteristiche tecniche o di dettagli sugli aggiornamenti di cui la rete è piena ma bensì di come mi trovo ad un paio di mesi dal suo rilascio ufficiale nel mio quotidiano utilizzo semi domestico.

DOWNLOAD ED INSTALLAZIONE


Pur avendo una precedente versione di openSUSE con 2 sistemi operativi installati (l’altro era Windows XP) ho valutato pro e contro ed ho scelto di cancellare tutto installando solo Linux, ma e’ anche possibile installare il sistema affiancandolo alla propria versione di windows gia presente sul PC. Al momento dell’avvio una schermata chiederà di selezionare cosa s’intende usare.

Ottenere il sistema da installare è facile, basta andare sulla pagina Download e selezionare il supporto d’installazione, scaricare e masterizzare la ISO. Non spiegherò nel dettaglio queste operazioni perche’  in rete si possono trovare tutte le informazioni che servono su questo punto.

Una volta preparato il DVD lancio l’installazione e dopo alcune semplici scelte tipo la grafica da usare, i programmi da installare, la password di sistema ed il partizionamento del disco lancio il setup e me ne vado a fare dell’altro.

Quando il sistema parte la prima volta riconosce automaticamente la rete fissa di Fastweb e la rete wifi a cui mi collego dopo l’inserimento della password. Anche con la stampante e lo scanner non ci sono stati problemi.

IL PRIMO IMPATTO CON GNOME SHELL 

Da questa versione di openSUSE la grafica del sistema è cambiata. Dalla tipica impostazione stile NOVELL si è passati a GNOME SHELL dalla grafica molto moderna ed al primo impatto un pò spiazzante.

Portando la freccetta del mouse in altro a sinistra la schermata cambia completamente ed appare sulla sinistra un menu con le icone dei programmi preferiti e sulla destra la possibilità di selezionare le finestre o aree di lavoro oppure la lista delle applicazioni divise per categorie.

Dopo due mesi di utilizzo posso dire che il giudizio di questa impostazione è per me positivo. Mi piace esteticamente è abbastanza reattiva e soprattutto funziona, cioè dopo l’installazione ti permette di lavorare nel quotidiano.

PROGRAMMI: INSTALLAZIONE ED UTILIZZO


Come molti ormai sapranno ci sono alcuni programmi per Windows che pur avendo un equivalente su Linux non hanno la stessa qualità e rapidità/facilità di utilizzo. Un esempio su tutti: autoCAD!

Detto questo, ho potuto installarmi ed usare praticamente tutto quello che avevo installato nella precedente versione di openSUSE e su Windows.

Sul mio PC sono presenti e funzionanti: dropbox, skype, Second Life, e-mule, filezilla, mozilla, chrome che erano su windows più LibreOffice (il vecchio open office per capirci), banshee per la musica, totem, per i video, evolution per la posta, netbeans per lo sviluppo e molto altro.

Non sò se dipende dal fatto che mi sono installato la versione FULL su DVD ma nel mio sistema era già presente il plugin per Flash mentre quello per leggere gli mp3 l’ha installato il sistema in automatico dopo la prima volta che ho lanciato un file musicale.

GIUDIZIO FINALE


Il mio giudizio su questa versione di openSUSE e’ nel complesso positivo. Apro menu, installo programmi, scrivo documenti, stampo file, mando mail, ecc. senza particolari problemi.

Il sistema dà la sensazione di essere robusto e gli aggiornamenti sulla sicurezza e sui miglioramenti non influenzano le prestazioni ne durante ne dopo l’installazione.

Per chi fosse interessato ad approfondire questo e’ il link al sito internazionale di openSUSE, mentre suseitalia.org e’ il forum di supporto italiano. Se interessa vedere un’installazione completa del sistema suggerisco il video openSUSE 12.1 Intallazione

Come sempre si può fare meglio, ma io sono già molto soddisfatto. VOTO 8.

 

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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