Segui il mio blog

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per rimanere aggiornato sui post pubblicati su Linea di Confine. Riceverai via e-mail le notifiche.

cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

“Maestri di vita” nostrani ovvero i portatori sani di ricette anti-crisi al tempo del Web 2.0

do

Con il proliferare della crisi anche nella blogosfera italiana si sono diffusi i siti web curati da chi smaschera complotti e tiene in tasca la soluzione perfetta per ciascuno di noi. Piani di rinascita, fabbriche di idee messe li, a portata di mano, gratis, per tutti, alcune di queste teorie sono anche ben scritte, plausibili e quindi convincenti, occorre solo metterle in pratica

Mi sto chiedendo se chi scrive tenga veramente conto del contesto in cui teorie risolutive e brillanti dovrebbero essere applicate e da chi ? In alcuni casi probabilmente lo fanno, ma il copia-incolla sfrenato dei “maestri di vita” quasi del tutto privi di idee proprie trasformano tristemente la rete in una babele inconcludente di divulgatori d’idee non proprie che vengono ricopiate con fierezza senza conoscere contesti ed implicazioni

Questa e’ la prima volta in 7 anni che me la prendo con la pletora d’informazioni che bazzicano sulla rete, ma credo che anche in Italia siamo arrivati ad un punto in cui e’ ora di darci un taglio con i santoni, con i maestri di vita … nessuno ha la soluzione in tasca. Se si desidera seriamente che qualcosa di positivo accada temo che occorre farlo accadere, a meno che non ci si accontenti di sapere come sono andete le partite di calcio rattristandosi o gioendo a seconda della circostanza

Ma qualcuno dovra’ pur dirle certe cose, no? Sento obiettare. Personalmente non credo che in Italia non ci sia liberta’ di conoscere, credo piuttosto che di questo tipo di liberta’ ce ne sia molta, solo non si sa bene come impiegarla. Me compreso !

Da anni ormai c’e’ la rete e per chi non la ama poi cosi tanto c’e’ il sempre-verde passaparola, il problema e’ che siamo sempre TROPPO QUALCOSA: troppo anziani, troppo giovani, troppo stanchi, troppo occupati … per documentarci seriamente sul merito degli argomenti che “ci stanno a cuore”

Protestiamo, ma non ci confrontiamo gli uni con gli altri (con umilta’ e costanza), non proponiamo, magari piccole cose concretamente realizzabili con i mezzi a nostra disposizione… “si, ma io non uso iternet”. Internet? Adesso non mi stavo riferendo alla rete, ma alla vita quotidiana. Semplicemente il web e’  l’ inesorabile specchio della nostra societa’ !

Siamo un po’ tutti portatori sani di ricette anti-crisi quando ci comportiamo cosi, ma dove ci portera’ questo atteggiamento? Tanto camminare e poi dove siamo arrivati? Ne vale veramente la pena? Quando leggo i “maestri di vita” la cui unica sede legale e’ l’indirizzo del proprio sito web ed incontro chi da loro credito me lo chiedo spesso … ma per quanto ?

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

1 commento

  1. ERETICI DIGITALI: “il neofita del web evolve quasi sempre nell’utente predicatore” – Linea di Confine

    18th Dic 2016 - 18:30

    […] limitandomi a suggerire attenzione e “guardia” particolarmente alta nei confronti dei maestri di vita telematici ed inconcludenti oltre naturalmente ad invitare la lettura di Eretici Digitali – la […]

Rispondi

I miei Social Network

Archivio del blog

×