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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Molti contenuti tv e internet sono distruttivi per le famiglie

Credo che ormai da tempo non esiste più alcuna funzione di informazione “sociale”, l’informazione ormai viene usata quasi esclusivamente per veicolare la pubblica opinione e su questo giocano un ruolo pericoloso le multinazionali che, come osserva Papa Benedetto XVI in un recente articolo apparso su Repubblica.it, concentrano tutto in poche mani.

Non si affranca da questo neanche la carta stampata che proprio per non perdere il passo imita la “disinformazione” diffusa. Se cerchi le vere notizie cioè quelle che riguardano i conflitti dimenticati, i diritti umani calpestati, la povertà e la miseria di paesi in ogni parte del mondo, bene queste notizie le devi “cercare” perchè nessuno ti informa, non interessa a nessuno contribuire a costruire una “coscienza sociale”.

Personalmente non attribuisco alcuna funzione educativa a tv o internet, sono semplici strumenti, la stortura sta proprio nel considerarli “soggetti”.

In particolare la Chiesa dovrebbe preoccuparsi ed occuparsi della famiglia che, utopisticamente formata ai veri valori di civiltà e di rispetto, risulterebbe immune da qualunque distruttivo “messaggio mediatico”.

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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