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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Parte dalla rete una proposta di legge popolare accettata dalla Corte dei Conti

Beppe Grillo, in questi giorni, assesta un colpo da manuale alla Corte dei Conti presentando e facendosi accettare una proposta di legge popolare in tre punti:

1- NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI. No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento – Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado e in attesa di giudizio finale.

2- DUE LEGISLATURE. No ai parlamentari di professione da 20 e 30 anni in Parlamento – Nessun cittadino italiano può essere eletto in parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.

3- ELEZIONE DIRETTA. No ai parlamentari scelti dai segretari di partito – I candidati al parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

La cosa piu’ curiosa e’ che qualcuno gia’ si spinge oltre, per esempio il viceprocuratore generale aggiunto Mario Ristuccia afferma: “C’e’ una domanda nel paese di corretto uso delle risorse pubbliche. Se c’e’ un amministratore che le usa in modo distorto, una sanzione accessoria di questo tipo sarebbe la garanzia di cui la Nazione avrebbe bisogno”.

La richiesta di legge popolare sarà accolta se verranno raggiunte almeno 50.000 firme autenticate ed il blog del comico genovese, amplificato dagli echi della rete, sembra avere le carte in regola per riuscire la’ dove a dirla tutta, nessuno aveva ancora tentato…

L’augurio per tutti e’ quello di riuscire a mantenere il piu’ possibile i toni bassi anche per non fornire “a chi che sia” un pretesto per additare negativamente l’iniziativa.

Detto questo, se qualcuno cercava un esempio concreto di democrazia dal basso, nata e diffusa attraverso il web, questa volta potrebbe averlo trovato indipendentemente dall’esito dell’iniziativa.

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

2 commenti

  1. Chico

    7th Nov 2007 - 12:17

    ciao!
    in realtà con 50000 firme tutto quello che si ottiene è che possa essere presentata in parlamento per essere votata e modificata… e non credo abbia molte possibilità di passare così.
    Inoltre credo che la proposta in questione sia un po’ troppo “forte” il limite delle due legislature è forse troppo stretto: la politica è anche un campo in cui l’esperienza conta; in più non è necessario essere in parlamento per essere al governo, quindi avremmo il paradosso di tanti parlamentari con max 2 legislature possibili e ministri a vita…
    senza contare che alcuni aspetti come quello relativo alla retroattività sono dubbi da un punto di vista costituzionale…

    cmq una proposta del genere può essere un’utile provocazione

    A presto
    chicoc

  2. Enrico

    7th Nov 2007 - 12:17

    Benche’ su alcuni punti che hai citato non sia daccordo… trattare nel merito i contenuti della proposta “Grillo” non vorrebbe essere un motivo di discussione in questa sede (anche a fronte del fatto che mezzo web e mezza Italia ne discute ). Mi piacerebbe invece porre l’accento su come la rete internet (se pur aiutata da un forte elemento catalizzatore “individuale”) abbia fatto da potente, ed a tratti inarrestabile, cassa di risonaza ad una manifestazione di cui i media non hanno parlato, ma non solo… La rete ha anche favorito discussioni NON dettate dall’agenda mediatica e portate avanti in modo indipendente dalle persone coinvolte che sono anche arrivate (in piu’ di un caso) ad incontrarsi nelle proprie citta’ ed a continuare le discussioni “faccia a faccia”. Grillo a capito che la rete puo’ aiutare a portare valore nella vita reale ed in questo e’ stato, sempre secondo me, straordinariamente lungimirante.

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