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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Piccole Crowdmap genovesi sulle segnalazioni urbane crescono, qualche timore e 2 proposte: una allo “spin-off universitario” ed una ai nostri amministratori comunali

L’amico Flavio mi segnala questo articolo e relativa iniziativa nata ancora una volta con lo strumento Crowdmap.

Cito un passaggio dell’articolo in oggetto: “Questa volta ci teniamo a mettere in evidenza un progetto promosso dall’Università degli Studi di Genova, presentato a valle del convegno “Rischio alluvioni: Mitigazione e Adattamento” che si è tenuto nel capoluogo all’inizio della settimana.

A spiegarlo è Tiziano Corso, CEO della Gter srl Innovazione in Geomatica, Gnss e Gis: «E’ uno spin-off universitario che vogliamo mettere a disposizione dei cittadini, delle istituzioni e dei mezzi di informazione».

Non posso non rilevare una parziale duplicazione di quanto già proposto da Genova Mappe, vedi per esempio l’articolo di Mentelocale.it pubblicato a metà settembre dal titolo Genova Mappe per segnalare lo stato di fiumi, rivi e tombini ma a parte quello il mio timore si fonda su due punti in particolare:

  1. Creazione di segnalazioni duplicate e conseguente dispersione dell’informazione
  2. Pericolo che si perda lo scopo di Genova Mappe che non è quello di “vendere” un tool, ma bensì quello di proporre un metoto di utilizzo

 

Le Crowdmap offrono la possibilità di essere operativi subito mettendo a sistema una buona idea come per esempio la bella intuizione del SecoloXIX sulla raccolta delle segnalazioni relative alla copertura del digitale terreste in Liguria ma allo stesso tempo nel caso di una emergenza la stessa cosa potrebbe essere deleteria e più avanti provo a spiegare il perchè. Nel 2011 per esempio un utente apre una Crowdmap sull’alluvione.

 

Ormai questo strumento a Genova è conosciuto come prova la creazione di un “Genova Mappe” di Sestri Ponente. Ma cosa accadrebbe alle nostre Crowd-mappe se in questi giorni in città ci fosse una nuova alluvione? Il mio timore è che nascano iniziative Crowd-cloni a grappoli con l’effetto di disperdere le segnalazioni e confondere l’utenza.

 

Per questi motivi vorrei fare una proposta ai promotori di questo “spin-off universitario” ed una ai nostri amministratori comunali.

 

Proposta 1 – Spin-off universitario
Genova Mappe oltre ad aver creato una Crowdmap sta costruendo attorno al progetto una serie di iniziative collaterali quali la collaborazione con soggetti già presenti sul terrirorio, il dialogo con l’amministrazione pubblica, la divulgazione nei quartieri, l’alfabetizzazione informatica. Per evitare duplicazioni e favorire la collaborazione tra le buone energie che pure esistono in città entriamo in contatto, cerchiamo punti d’incontro finalizzati a non sovrapporci e proviamo ad andare tutti nella stessa direzione. I miei contatti sono TUTTI riportati sul mio blog.

 

Proposta 2 – Amministratori Comunali
Nel malaugurato caso in cui dovesse presentarsi la necessità di gestire una nuova emergenza si crei una Crowdmap Comunale con lo scopo di raccogliere le segnalazioni dei cittadini in tempo reale, coordinarsi con la protezione civile, con i media locali e con tutte le forze che ci saranno in campo. Come dire, tra i tanti “litiganti”… in Comune prende in mano la situazione e “mette tutti d’accordo”.

Il mio auspicio è non ignoriamoci, non sovrapponiamoci, proviamo a guardare tutti verso la stessa direzione anche usando il metodo collaborativo che offre la rete. 🙂
Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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