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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

PROGETTO GENOVA CITTA DIGITALE: analisi sui costi, sugli obiettivi e qualche considerazione personale

PRIMA DI TUTTO: Visto il periodo buio che la nostra città stà vivendo la mia solidarietà và ai lavoratori di Fincantieri ed a tutte le persone oneste che in questi giorni stanno perdendo il posto di lavoro con grave danno personale e per le loro famiglie … e di conseguenza per tutta la collettività. – Enrico

Lo scorso ottobre sono stati pubblicati, su mia richiesta tramite commento, i conti economici del progetto Genova Città Digitale sulla pagina Facebook MARTA VINCENZI – SINDACO DI GENOVA con invito da parte del coordinatore del progetto comunale a commentarli. Anche se con un pò di ritardo rispetto alla pubblicazione dei dati ecco il mio contributo da cittadino in rete con la speranza che possa stimolare un costruttivo dibattito sull’argomento.

PUBBLICATI I COSTI PER IL 2011

Nella pagina Facebook del Comune si legge: Il Campus della Città Digitale, che rappresenta la redazione multimediale centrale del Comune di Genova … e che ha come Assessore di riferimento Andrea Ranieri che ne detiene la delega, costa al Comune per il 2011 126.518,81 di cui 91.019,84 vanno in stipendi dei 4 funzionari comunali che lavorano nella struttura … Il tutto è dettagliato qui.

In estrema sintesi, senza contare gli stipendi dei dipendenti comunali la Città Digitale è costata nel 2011 35.499 Euro per 3 collaboratori esterni (redattore, videomaker e caporedattore) più altre 2 persone (un redattore e un videomaker) che lavorano in funzione di una sponsorizzazione che fornisce in comodato d’uso anche le attrezzature informatiche e di ripresa.

Ma cosa ha fatto Il Campus della Città Digitale con questi soldi? (Domanda che lo staff del Comune si auto-pone nella pagina Facebook fornendo la risposta che ho provato a sintetizzare):

  1. ha sviluppato più di 25 siti web
  2. per i siti COMUNE DI GENOVA e VIVERE GENOVA cura anche la redazione giornalistica pubblicando quasi  20 articoli in media giornaliera
  3. pubblica mediamente più di 1 video al giorno che viene caricato sul canale tematico THE GENOA MUNICIPALITY CHANNEL su Youtube
  4. ha aperto e mantiene aggiornate più di 50 pagine tematiche su Facebook

Citazione da Facebook: la pagina Città di Genova è la più seguita con quasi 10000 amici. Nell’insieme la presenza del Comune su Facebook qunato mai variegata genera più di 2.000.000 di visite al mese delle notizie, foto, link  pubblicati.

IL PROGETTO DEL COMUNE

Prima di dire la mia su Genova Città Digitale sono andato sul sito web del comune e mi sono letto la pagina di presentazione ed ascoltato il video in cui Francesco Bollorino, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Psichiatriche e coordinatore del progetto, ne illustra i connotati.

Nella pagina web che ho linkato si legge: Il progetto GENOVA CITTA’ DIGITALE costituisce una sorta di piano regolatore dell’innovazione della città, inserito nel programma della Sindaco Marta Vincenzi, come strumento di crescita del territorio metropolitano. Da questa frase si può dedurre che il progetto è nato con il mandato del sindaco in carica e che quindi andrebbe valutato sia sull’operato che sui costi nell’arco dei 5 anni. Su quest’aspetto sembrano però mancare un pò di dati o almeno io non sono riuscito a reperirli, mi è quindi difficile fornire una valutazione esaudiente.

Ecco un’altro passaggio importante: Punto di riferimento del progetto è, per forza di cose, la rete nell’intento di creare un luogo virtuale multimediale in cui far convergere documenti visivi sulla storia, l’arte, la promozione turistica della città di alta qualità. L’intento del progetto sembra quindi quello di voler promuovere la cultura e la storia di Genova per rivalutarla e rilanciarla soprattutto in chiave turistica.

Poi prosegue: È solo il primo passo nella direzione di una radicale ristrutturazione degli spazi web destinati alla cultura e al turismo con attenzione speciale verso le applicazioni web 2.0 orientate alla partecipazione, alla condivisione, alla creazione di user generated content e ai social network. Si parla di partecipazione orientata però, almeno così sembra dall’impostazione, NON per offrire un contributo attivo alla costruzione di una città in cui Pubblica Amministrazione e Cittadini dialogano apertamente usando i mezzi forniti dalle nuove tecnologie, ma costruendo un modello di comunicazione che, pur avvalendosi dei moderni Social Network, mantiene una tradizionale struttura gerarchica/piramidale più attenta ai numeri che al dialogo bidirezionale con la cittadinanza.

Ecco ancora il link alla pagina del progetto per eventuali ulteriori approfondimenti.

ANALISI DEGLI OBIETTIVI

Sulla base della lettura precedente gli obiettivi del progetto dovrebbero essere:

  1. pubblicazione di documenti visivi sulla storia e l’arte
  2. promozione turistica della città
  3. favorire la partecipazione e la condivisione

Nulla da eccepire. L’intento è da 10 e lode. Quello che mi lascia un pò interdetto è l’aver creato una vera e propria redazione web comunale che produce notizie ed eventi quando altre realtà presenti a Genova già lo fanno da molti anni, entrando inevitabilmente in concorrenza con queste ultime, quasi a volersi sostituire ad esse vista la scelta degli argomenti trattati.

Penso per esempio a Mentelocale.it, a Zenazone.it che ha fatto un gran lavoro anche su Second Life costruendo l’area del Porto Antico e molte altre realtà profit e no profit che meriterebbero certo di essere maggiormente valorizzate e soprattutto coinvolte, per esempio promuovendo un eco-sistema che veda il Comune come Collettore e non come unico Timoniere.

A questo proposito vorrei citare proprio uno stralcio dell’intervista che la fondazione Oltremare di Enrico Musso (spero che dal dibattito si vorranno lasciare fuori strumentalizzazioni politiche che in questa sede non interessano) ha fatto a Laura Guglielmi, direttrice del popolare quotidiano online Mentelocale.it invitandovi a leggere con attenzione le parti riportate.

Quanti visitatori ha in media mensile mentelocale?

Questi i dati Nielsen del mese di marzo:
Pagine viste 1.163.400
Visitatori Unici 397.928
Visite 478.280

Non credi che il sito di Vivere Genova (uno dei siti web curati dal Comune) sia un tentativo di fare quello che state già facendo voi?

Direi di sì. Sulle prime con l’editore ci siamo chiesti perché, con tutte le cose di cui un Comune potrebbe parlare con i suoi cittadini -viabilità, giardini, asili nido, servizi per i cittadini e via dicendo – si siano concentrati solo e soprattutto sulla cultura e il tempo libero, pubblicando anche articoli su iniziative non portate avanti dal Comune. Nessun altro Comune d’Italia ha un sito come “Vivere Genova”, che si occupa principalmente di cultura con veri e propri articoli e non solo segnalazioni, perché crearlo proprio a Genova, dove c’è già mentelocale?

Essendo un sito istituzionale, non dovrebbe pubblicare approfondimenti su qualunque cosa, o parlare di ristoranti e locali – mettendosi in competizione con le testate giornalistiche private – ma comunicare nel miglior modo possibile e anche originale soprattutto le attività istituzionali del Comune.

L’intervista completa è reperibile qui: Intervista a Laura Guglielmi – direttrice di Mentelocale.it

In tutta franchezza leggendo le pagine web, guardando video, reperendo pareri in giro per la rete effettivamente al di là dell’analisi sui costi vivi la sensazione che qualcosa stoni in questo progetto 2.0 del Comune effettivamente c’è.

Rimane da chiedersi se di questi 25 siti web o 50 pagine tematiche aperte su Facebook esiste qualche elemento a “valore aggiunto” che possa spingere il cittadino genovese ad andare oltre al semplice MI PIACE o al mugugno fine a se stesso. Spesso occorre avere il tempo per instaurare un dialogo sul web o meglio occorre trovare una motivazione tale da far trovare il tempo.

LE MIE PERSONALISSIME CONSIDERAZIONI

Dal mio punto di vista (che vale 1) vedo alcune corde che dopo più di 4 anni di attività del progetto mi sembrano ancora un po troppo stonate.

Ho trovato poca coesione tra l’assessore competente ed il progetto e tra il progetto e gli addetti ai lavori che sul territorio si occupano degli argomenti trattati sulle pagine Facebook aperte ed aggiornate dalla Città Digitale quasi si parlassero e si conoscessero molto poco. Segnalo comunque un incontro documentato nell’articolo Il Campus della Città Digitale si racconta >>

Le pagine della Città Digitale hanno molti iscritti, generano visite, ma i contenuti sono spesso ridondanti ed anche per questo motivo non sono riuscito a trovare il vero valore aggiunto ai cittadini genovesi. Servono davvero 25 siti web e 50 pagine facebook mantenute dal Comune?

I video prodotti trattano spesso di argomenti “alti”, in linea con l’anima promozionale del progetto, ma non danno mai voce ai cittadini che usufruiscono dei servizi ne approfondiscono quanto effettivamente fatto dall’amministrazione. In un recente comunicato diffuso anche sul web il Comune auto-definisce un po unilateralmente i suoi “buoni servizi”. Vedi link: «Un anno da formiche Così conti a posto e buoni servizi»

Nota tecnica. Ho trovato un pò difficile fare ricerche sul sito del Comune, per esempio per reperire i bilanci degli anni passati, operare confronti ed incrociare dati. La mancanza di tempo mi ha fatto poi desistere. 🙁

Le professionalità contenute all’interno del progetto sono tutte di altissimo livello e le realizzazioni sono sempre di alta qualità dire senza eccezioni.

Fermo restando che il WI-FI è un tema di grande importanza che è stato volutamente trascurato in questo post perchè merita secondo me di essere trattato a parte, rimando alla prossima occasione i suggerimenti, ovvero quello che mi piacerebbe trovare in una Pubblica Amministrazione Comunale 2.0 e che non ho trovato nel Progetto Genova Città Digitale.


Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

8 commenti

  1. Enrico Moizo

    6th Gen 2012 - 19:12

    Bell’articolo, quello che penso è che Città Digitale sia uno spreco di risorse mandata avanti da persone di buona volontà sottopagate. La potenzialità della rete potrebbe, a livello comunale, essere sfruttata molto meglio soprattutto per fornire servizi utili ai cittadini, invece di continuare a fare siti scadenti di eventi e spettacoli che cercano di replicare quello che già fanno altri siti come quello di Mentelocale.it
    Per non parlare del sito del Comune che è disastroso, confusionario.

    Questa la nostra inchiesta completa:
    http://fondazioneoltremare.blogspot.com/p/i-quartieri-bui-della-citta-digitale.html

  2. ECO DEL CENTRO STORICO: un’iniziativa d’informazione tutta genovese fatta dai Cittadini per i propri Concittadini

    11th Gen 2012 - 12:05

    […] […]

  3. Anonimo

    19th Gen 2012 - 09:32

    […] […]

  4. Comunicazione on line: polemica contro il Comune di Genova « Era Superba Genova – Eventi, Notizie e Video

    19th Gen 2012 - 10:36

    […] alcune domande sorgono spontanee, come spiega il blogger Enrico Alletto nel suo post “L’intento è da 10 e lode. Quello che mi lascia un po’ interdetto è l’aver creato una […]

  5. Nuova veste per il blog: riparte oggi Linea di Confine - Il blog personale di Enrico Alletto – tecnico, papà e cittadino in rete

    12th Mag 2013 - 22:50

    […] più esplicativo gira attorno a questo post su Genova Città Digitale. In quell’occasione sono stato contattato da Laura Guglielmi […]

  6. Presentazione ufficiale di Open Genova: per la prima volta in città si è parlato di Politiche Wiki. E’ andata bene! - Il blog personale di Enrico Alletto – tecnico, papà e cittadino in rete

    1st Ott 2013 - 23:42

    […] Sul finire di settembre del 2012 alla Berio Cafè, crocevia d’iniziative innovative in città, invitato dall’amico Adriano Casissa presento quella che per me era solo un’idea, quasi un sogno, un “soggetto” non meglio definito chiamato Open Genova, nome scelto assieme allo stesso Adriano che poi è anche la prima persona ad accettare d’imbarcarsi con me in questo progetto nato da una conversazione con Laura Guglielmi, direttora di Mentelocale.it, sul tema Progetto Genova Città Digitale. […]

  7. La mia “Storia di un’idea”: Open Genova dagli albori ai giorni nostri - Il blog personale di Enrico Alletto – tecnico, papà e cittadino in rete

    3rd Nov 2014 - 00:25

    […] facendo un gran parlare della questione elettorale scrissi un post che analizzava nel dettaglio il Progetto Città Digitale voluto dalla giunta […]

  8. Assoutenti Liguria accoglie la mia proposta: i candidati sindaco saranno invitati a parlare della loro visione su Genova Città Digitale e sul Comune 2.0 – Linea di Confine

    18th Dic 2016 - 18:26

    […] fatto che da un pò di tempo stò cercando di attirare l’attenzione sul progetto del Comune: Genova Città Digitale allo scopo di avviare un sereno e costruttivo […]

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