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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Può la città di Genova diventare un posto da cui valga veramente la pena non andarsene via?

Si dice sempre che a Genova non si fa mai niente di costruttivo perché i genovesi sono mugugnoni, diffidenti e chiusi in se stessi. Io credo che questo sia vero soltanto in parte e quando si evoca queste caratteristiche si tocchi soltanto una parte del problema.

Io non credo che i genovesi siano tutti così, credo invece che i genovesi mugugnoni, diffidenti e chiusi abbiano sempre e comunque il sopravvento su quei genovesi che vorrebbero fare della propria città un posto migliore, un posto in cui crescere i propri figli e curare i propri genitori, un posto da cui non andare via!

Le ragioni di questo fenomeno sono tante. Provavo qualche tempo fa a descriverne un aspetto nel post dal titolo IL SEME DELLE COMMUNITY ONLINE: conversare in rete per avviare un dibattito che produca cambiamenti nella vita quotidiana si può fare anche a Genova?

Ultimamente sta succedendo una cosa un po anomala per la mia città. Capita che alcuni membri delle istituzioni e della pubblica amministrazione locale, cosi come alcuni media locali e soprattutto alcuni genovesi stanno trovando interessante un’iniziativa che ho lanciato assieme ad alcuni amici e che si chiama Open Genova.

Personalmente credo molto in questo progetto fortemente orientato alla mia città che s’ispira ad un progetto di ben altra portata a cui ho preso parte alcuni anni fa che si chiama Kublai, ma soprattutto s’ispira al lavoro di Alberto Cottica, non avrei però mai sperato di scatenare così tanto entusiasmo in così poco tempo.

Open Genova mi ha fatto venire la voglia di impegnarmi maggiormente sul mio territorio è una frase che ricorre abbastanza spesso con varie declinazioni da un po di tempo a questa parte nelle mie conversazioni e non posso che esserne orgoglioso.

Se questa bella energia positiva si tramutasse, io ci spero sempre, in azioni concrete attuabili in un contesto dal carattere permanente potrebbe veramente essere la volta buona per trasformare alcune parti della città, chissà forse all’inizio solo a macchia di leopardo, in un posto da cui veramente valga la pena non andare via! 🙂

 

 

 

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

2 commenti

  1. Fabio

    8th Dic 2012 - 17:45

    Stai creando una bella contaminazione.
    Non è facile ma bisogna assolutamente crederci.
    Una piattaforma che attira e da sfogo a entusiasmo genuensis

  2. Alberto Clavarino

    8th Dic 2012 - 18:23

    Bravo Enrico. Ottima perseveranza, ottima aggregazione. Non mollare mai 🙂

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