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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Retecamere presenta il 2° Rapporto e-Gov.Impresa ed annuncia il lancio di un nuovo progetto telematico per coinvolgere operatori pubblici e privati

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Il Rapporto presentato da Retecamere.it illustra:

  1. tutti i servizi on line forniti dalla Pubblica Amministrazione locale e centrale
  2. individua le competenze degli Enti pubblici
  3. delinea le strategie di miglioramento e fa un confronto con le attività online di altri Paesi esteri

Punto di partenza dell’indagine è stato il sito governativo dedicato alle imprese Impresa.gov.it, che raccoglie e diffonde servizi e informazioni di 2.214 Enti pubblici.

L’indagine sulla situazione italiana ha fotografato un incremento di questi servizi del 53% rispetto al biennio 2005/2006.

I contributi dei vari Enti sono stati suddivisi in tre macroaree che riguardano tutte le fasi della vita d’impresa:

– Informazioni
– Servizi online
– Moduli online

I dati del rapporto fanno emergere un’attenzione crescente delle Amministrazioni a sfruttare le potenzialità digitali, ma mettono in evidenza anche carenze importanti quando si parla di ripartizione dei servizi in categorie, infatti il 69,3% dei contenuti sono solo informativi (soprattutto obblighi e adempimenti amministrativi, fiscali e previdenziali), per il 38% si tratta di modulistica e solo per un misero 1,7% di servizi online.

Inoltre, si evidenzia una forte disparità nella partecipazione all’e-Government tra Nord e Sud Italia (le percentuali delle risorse e il valore medio dei contributi si attestano sul 58,7% del Nord che, sul 26% quelli al Centro e sul 15,4% al Sud).

In generale, il rapporto fotografa lo scarso coordinamento con cui finora Enti locali e centrali hanno affrontato il tema e-Government, evidenziando un’eccessiva produzione di documenti relativi a modulistica e servizi online.

Un notevole risparmio di risorse tecniche ed economiche, in questo caso, potrebbe essere ottenuto attraverso un’erogazione unitaria.

Per migliorare le strategie di e-Government è necessario ridefinirle mettendo l’impresa al centro di tutte le decisioni.

Come ci insegnano le esperienze di altri Stati europei, il web 2.0 permette di utilizzare meccanismi di social networking.

Proprio per questo Luiss Research Network, Retecamere e Nova lanceranno da settembre un Innovation Forum virtuale, integrando in una community aperta ma selezionata, tutti gli operatori pubblici e privati che vorranno contribuire al ridisegno e al monitoraggio di una nuova stagione di e-Government nel Paese.

Una panoramica del Rapporto e-Gov.Impresa è disponibile sul numero 133 (10 luglio) di Nova ilsole24ore.

EFFETTUA IL DOWNLOAD DELLA PUBBLICAZIONE

e-Gov.impresa

La via del Web 2.0 è ormai intrapresa anche in Italia: pubbliche amministrazioni, imprese, singoli cittadini e parti sociali potranno avere accesso ad opportunità senza precedenti, ma occorre consapevolezza e partecipazione affinché tutti possano trarne il maggior beneficio senza pagare lo scotto del divario digitale.

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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