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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

RETI GLOCALI CAMP 2010 AL FESTIVAL BALLA COI CINGHIALI: considerazioni a mente fredda

Sono passate un paio di settimane da quando si e’ concluso il primo (ed ultimo?) Reti Glocali Camp

Sicuramente la scelta della location ha presentato aspetti negativi che in buona parte si sono compensati con quelli positivi come provo a spiegare nell’articolo/intervista apparso sul Magazine Online Sanremo Buone Notizie

L’enorme afflusso di persone, non tutte approdate a Bardineto abbracciando lo spirito del Festival, hanno creato non pochi problemi agli organizzatori che si sono ripercossi quasi inevitabilmente anche sulle nostre conferenze

Alcune critiche ricorrenti mosse al Camp: enormi problemi logistici e di accoglienza, limite operativo nel mettere in comunicazione il mondo della sostenibilità con il popolo da concerto rock, mancanza di annunci o presentazione ai microfoni delle conferenze programmate, cosa significava Camp? “Non so cosa sia”, poco materiale informativo, sede individuata per le conferenze inadeguata, eccetera …

Tutto male dunque? No, fortunatamente no 🙂

Nella tre giorni di conferenze si sono incontrate persone con interessi complementari che difficilmente avrebbero altre occasioni per farlo, ci sono stati molti contatti e manifestazione d’interesse presso l’ area espositiva, si sono tenute conferenze di indubbia qualità: dalla proiezione, per la prima volta in Liguria, della ricostruzione virtuale dello scheletrone di cemento dell’ISOLA PALMARIA recentemente abbattuto, al progetto genovese Rototanica apparso in un video di Pausini/Bocelli, alla prima casa editrice virtuale Ligure e altri

Alcune considerazioni a mente fredda:

1) L’enorme valore di idee e progetti che Reti Glocali e’ riuscito a catalizzare sul territorio Ligure aggregando persone provenienti dalle 4 provincie, da Toscana, Lombardia e Veneto

2) Gli oltre 3000 contatti che il Social Network Ligure ha totalizzato per il solo mese di agosto

3) I feedback positivi ricevuti durante l’evento in merito alle grandi potenzialita’ nell’accostamento web2.0/territorio

4) L’instaurarsi di nuove reti di relazioni e di collaborazioni innovative ed inedite nella nostra regione

Lasciano ben sperare ed incoraggiano a lavorare sul progetto

D’altra parte occorre tenere presente che:

1) La formula del BarCamp forse non e’ adatta ad una Regione cosi a digiuno di filosofia del web 2.0

2) Occorre valutare serenamente insieme agli organizzatori ed alle persone interessate se la scelta della location presenta potenzialita’ tali per cui vale ancora la pena d’investirci sopra

3) Il progetto Reti Glocali necessita di nuove alleanze e di una struttura piu’ definita e robusta che lo metta in condizioni di “uscire da web” con maggiore incisivita’

4) Molte aree della Liguria non hanno una connessione internet o ce l’hanno molto lenta (e’ il caso di Bardineto)

Sui primi 3 punti ci si puo’ ragionare, il 4 meriterebbe ben altra attenzione. Certo e’ che il Camp ha fatto conoscere Reti Glocali a tante persone ed interessato alcuni tra i piu’ innovativi ed intraprendenti addetti ai lavori dei settori coinvolti

La Ligura e’ oggettivamente arida di cultura web 2.0 e poco connessa fuori dai grandi centri abitati. Operare in questo contesto resta indubbiamente una sfida nella sfida. Pronti? 🙂

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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