La mia bio breve

Enrico Alletto

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della cittadinanza e dell’inclusione digitale. Ho contribuito ai tavoli dell’open government forum su temi come partecipazione, open data e cittadinanza digitale. Da gennaio 2018 sono Formatore iscritto al Registro Internazionale IET. Credo nel lavoro di squadra e faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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un blog su cittadinanza digitale, tecnologia e società connessa

Se ti riscopro in un blog …

Nell’era della comunicazione lampo, delle mail e dei messaggini che arrivano all’istante, spesso si tende a pensare che la comunicazione abbia assunto, insieme al connotato della rapidità, anche quello della superficialità, della transitorietà. Può, in qualche modo essere così, ma mi sembra che ci siano accanto a questi anche dei segnali che vanno in senso opposto, nella direzione cioè di una comunicazione più diretta, più profonda, in certo senso più legata all’interiorità e all’essenza della persona. Alcuni dei miei amici e colleghi di lavoro hanno aperto un blog, come me.
Ci si scambia i rispettivi link e diventa un’abitudine, una bella abitudine direi, leggersi frequentemente (magari via RSS), commentarsi. Mi sono accorta, dopo qualche mese di quest’attività via internet, che attraverso il blog si apre una possibilità di conoscenza delle persone meno superficiale e frettolosa di quella a cui purtroppo a volte si è abituati nei ritmi quotidiani.

Dal blog emergono le passioni, gli hobbies, a volte anche uno stato d’animo, una sensazione di chi scrive: a volte basta una frase, un’immagine per intuire tanto di quello che faccia a faccia non si riesce a dire. Forse perché il blog, senza limiti, senza troppi condizionamenti, lascia un grande spazio di libertà all’essere se stessi, magari un po’ fuori dagli schemi, magari con la voglia di trovare altri che condividano il proprio modo di vedere e vivere le cose.

Se con un nick a volte ci si può nascondere, cercando un’identità altra dalla propria, ho l’impressione che un post dopo l’altro ci si possa al contrario anche scoprire, forse più di quanto si immagini, offrendo l’occasione per nuovi dialoghi e strade di incontro.

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della cittadinanza e dell’inclusione digitale. Ho contribuito ai tavoli dell’open government italiano su temi come partecipazione, open data e cittadinanza digitale. Da gennaio 2018 sono Formatore iscritto al Registro Internazionale IET. Credo nel lavoro di squadra e faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

2 commenti

  1. Danila

    7th Nov 2007 - 12:24

    si ha l’impressione di stare su un ponte levatoio nell’infinita attesa che si abbassi conducendoci dove vogliamo essere ma il ponte resta sempre li…e con lui il desiderio di essere ascoltati dal profondo e la paura di esserlo davvero…

  2. DonMo

    7th Nov 2007 - 12:24

    Molto bene davvero: sei riuscita a concentrare in poche frasi l’essenza dell’essere online, brava:)

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