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Il blog personale di Enrico Alletto

Nel dicembre del 2003 m’imbatto per caso nella storia di Rossella, una ragazza rimasta vedova e che desidera fare qualcosa per se e per i tanti genitori soli presenti nel nostro paese, inizia la mia prima esperienza di partecipazione in rete. Era l’epoca pre-social network in cui il blog di Beppe Grillo muoveva i primi passi ed i forum di discussione erano ancora l’unico strumento per creare interazioni in rete.

Il progetto di condivisione e collaborazione oltreché di informazione auto-gestito che progettai per l’associazione omonima sperimentando molto ha funzionato bene fino al 2014, io lasciai il progetto nel 2006. Genitori Soli oltreché un’esperienza umana e formativa irripetibile fu anche il mio primo approccio “sul campo” ad una community reale. Da quel momento in poi non ho mai smesso di credere e di appassionarmi all’idea che con il digitale si possano fare cose molto utili per il bene comune in un modo che prima semplicemente non era possibile fare. Purtroppo alcuni hanno fa Rossella è mancata improvvisamente all’affetto dei suoi cari lasciando una figlia ed un’associazione che vive ancora oggi.

Nel settembre del 2008 dopo diverse esperienze saltuarie m’imbatto nel neonato Progetto Kublai, un social network promosso dal Dipartimento per le politiche di sviluppo del Ministero dello sviluppo economico.

Il Project Leader di Kublai è Alberto Cottica economista e musicista. Le sue intuizioni sono per me la traduzione in parole semplici di quella complessità vista e vissuta in prima persona per oltre due anni nella prima esperienza rilevante di partecipazione e condivisione in rete.

Sempre nel 2008 vengo contattato da alcuni membri del Distretto di Economia Solidale della Provincia di Imperia per costruire insieme il progetto Reti Glocali: una community online nata per favorire e valorizzare con strumenti informatici valori come reciprocità, condivisione, trasparenza, partecipazione, accesso libero alla rete, innovazione collaborativa, talento collettivo, sostenibilità e responsabilità sono i principi fondamentali. L’attività dura circa 2 anni e s’interrompe principalmente per esaurimento dei fondi minimi per tenere in piedi il progetto.

Nel 2010 Alberto Cottica scrive assieme agli utenti del suo blog che scelgono di dare il loro contributo la bozza del libro Wikicrazia, l’azione di governo al tempo della rete ed io non mi faccio scappare l’occasione: partecipo!

A settembre 2012 inizio una collaborazione con il magazine Mentelocale.it sul progetto Genova Mappe (vedi Wikipedia) e a dicembre dello stesso anno sono tra i fondatori di Open Genova, un’associazione nata per promuovere cultura e progetti su temi come Open Data, Egov, Partecipazione e Free Wifi. Il questo post racconto i primi 2 anni.

I progetti dell’associazione sono orientati alla scalabilità, all’immediato impatto sul territorio cittadino, di facile comprensione e finalizzati alla formazione di utenti ed associati, in pratica a tutto quello in cui ho sempre creduto a partire dal 2003. Nel corso degli anni Open Genova ha collaborato con Regione, Comune ed alucni Municipi in progetti come Partecip@ (vincendo il premio Egov 2014) o Genova Digitale e rappresenta per me l’esperienza più riuscita e matura del mio percorso personale pro bono.

Il Consiglio direttivo 2016 da sinistra: Massimiliano, Erica, Laura, io e Raffaello con cui ho confondato Open Genova

 

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