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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Web 2.0 & Sviluppo Locale: un accostamento possibile ?!

alberto

Alberto Cottica, project leader di Kublai, in un’intervista del maggio 2009 spiega, secondo me in maniera semplice ed incisiva, alcuni concetti “chiave” che legano la rete (web 2.0) allo sviluppo locale

Il punto di partenza e’ l’insoddisfazione a livello di Ministero rispetto ai progetti che vengono prodotti e finaziati sul territorio. Da qui l’esigenza di costruire un canale alternativo a quelli tradizionali, Kublai appunto

Alberto dice, in soldoni, che in Italia esistono professionisti che parlano il progettese, il sociologhese, il legalese,  ecc. in grado di rispondere a qualsiasi bando ed ottenere finanziamenti, ma i risultati alla fin fine sono poveri sotto altri aspetti

L’idea di Kublai e’ quella d’intercettare un po di creativi veri che non sanno di burocrazia, ma sanno di fatti e di contenuti

E internet cosa c’entra in tutto questo?

Bhe, c’entra eccome perche’ i progettisti di Kublai s’incontrano e si confrontano fra loro e con i consulenti del Ministero usando un Social Network ed un’isola su Second Life dal nome esplicativo: Il porto dei Creativi

Il punto e’ che Internet in questo contesto assume un ruolo totalmente nuovo rispetto all’assunto per cui chi usa la rete e’ per forza un informatico…

“La rete mi convince perche quella roba li mi serve per fare una cosa che a me interessa” – potrebbe essere il pensiero di un moderno utilizzatore del web 2.0

Per spiegare questo concetto, solo in apparenza banale, mi viene in aiuto l’esempio di Gianni Strazzula, un’agricoltore di vittoria (rg), con la voglia di lavorare ai suoi ortaggi

Bene, cos’ha fatto il tutt’altro che informatico Gianni?

Intanto si e’ iscritto a Reti Glocali che e’ cosa buona 🙂

Poi, ha cominciato ad usare i mezzi che la rete mette a disposizione: MySpace, YouTube, Facebook, ecc.

http://www.myspace.com/gliagricoltorionline
http://www.youtube.com/user/megauomo
http://www.facebook.com/group.php?gid=66619211429
http://dalproduttorealconsumatore.blogspot.com/

Oggi Gianni si sta “organizzando” per partire con la sua attivita’ da promuove su internet ed ha in ballo anche una piccola collaborazione con Reti Glocali

Guardando l’ottimo lavoro di questo ragazzo siciliano ci si rende conto che infondo il digital divide e’ soprattutto un fatto motivazionale …  se tu capisci che il web fa una cosa che PER TE e’ utile… ecco che ti lanci

Cogliere e far cogliere i potenziali (e reali) vantaggi di questo strumento e’ senza dubbio uno degli obiettivi per cui alcuni anni fa  e’ nato questo blog e di Reti Glocali oggi

Avere il mio progetto su Kublai, interagire con kublaiani e consulenti del Ministero completa, per quanto mi riguarda il quandro: web 2.0 & sviluppo locale

P.S.: raccomando una visione attenta ed integrale dell’intervista di Alberto Cottica, qui ampiamente citata e “saccheggiata” sicuramente non in maniera esaustiva 🙂

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

5 commenti

  1. Valerio Viani

    26th Giu 2009 - 20:02

    L’ho guardata tutta e apprezzata.
    Ho “sentito” molto il discorso del burocratese e progettese: quando ero presidente di un’associazione sportiva ho fatto fatica per molti anni per entrare nel circuito dei contributi pubblici. Poi, una volta capito il metodo, era solo questione di compilare bene tutti i documenti necessari! E’ per questo che OGGI dico che lo stato finanzia qualunque “bocciofila”, con un anacronistico criterio di redistribuzione a pioggia!

  2. Enrico Alletto

    26th Giu 2009 - 20:26

    Hai ragione Valerio, ecco perchè penso che Kublai sia un lavoro serio fatto da persone che ci mettono una cosa prima di ogni altra … il buon senso 🙂

  3. Simona

    3rd Lug 2009 - 15:12

    Letto e ascoltato, molto interessante. L’ho integrato con le informazioni contenute nel ning Kublai, dove ho letto alcuni dei “progetti” presentati. Complimenti sinceri agli organizzatori e a tutti i “creativi” e in bocca al lupo per il vostro bellissimo lavoro.

  4. Rocco Panzavolta

    6th Lug 2009 - 20:21

    Breve e comprensibile. Tradotto nel mio meccanichese significa: ritorniamo a usare le tecnologie per quello che ci possono essere utili e andiamo a farci una passegiata quando siamo in caduta emozionale (nel senso non diventiamo schiavi delle medesime partendo dalle ns. debolezze).
    Mi spiace, per il momento non ho tempo di ascoltare l´intervista ma il senso l´hai trasmesso molto bene.

  5. Enrico Alletto

    6th Lug 2009 - 20:42

    “ritorniamo a usare le tecnologie per quello che ci possono essere utili e andiamo a farci una passegiata quando siamo in caduta emozionale”

    Si Rocco, direi che il senso di fondo (almeno per me) è proprio questo 🙂

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