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cittadinanza digitale, collaborazione in rete, open source e tecnologia

Dopo l’aperitivo di Open Genova: considerazioni, buoni propositi e nuove sfide per il 2013

Open Genova è finalmente entrato nel vivo e qualche giorno fa, poco prima di natale, si è deciso di organizzare un aperitivo con il duplice obiettivo di promuovere il progetto e cimentare la community degli open genovesi.

I nostri partners ci hanno dato una mano: Mentelocale.it promuovendo l’evento ed m-caffè mettendoci a disposizione una saletta e scontandoci la consumazione.

Il ragionamento è stato: dunque, noi siamo 5/6 persone, lo diciamo un po in giro … bhè vedrai che almeno in 15 persone riusciamo ad esserci.

Alla fine eravamo una trentina con alcune persone che non conoscevano ne noi ne il progetto ma che hanno semplicemente risposto all’invito che circolava in rete identificandosi perfettamente nella definizione di “open genovese”.

Come sono andate le cose ce lo racconta molto bene Chiara Pieri nell’articolo pubblicato sul blog di Open Genova: un aperitivo pieno di idee e progetti.

La serata è riuscita di gran lunga meglio le mie più rosee aspettative, credo di non essere l’unico ad aver respirato nell’aria passione, amore per la città, voglia di costruire ed io stesso ad un certo punto un po … ebbene si … mi sono emozionato! 🙂

Adesso però a freddo faccio alcune considerazioni in ordine sparso:

  1. Il progetto che punta ad una Community di Open Genovesi ha molta più “presa” di quanto potessi immaginare.
  2. Giusto essere contenti, ma adesso occorre lavorare affinché il singolo evento carico di entusiasmo non si trasformi nel solito fuoco di paglia alla genovese.
  3. Occorre coinvolgere il più possibile la community stessa nel percorso di crescita.

Open Genova punta infatti direttamente alla community. Se questa è viva, collaborativa ed usa la piattaforma per interagire e tenere vivo l’interesse per i progetti le cose potranno funzionare bene innescando quel processo virtuoso che da un certo momento in poi si auto-alimenta anche se adesso, va detto, le discussioni online sui singoli laboratori non sono ancora “decollate”. Abbiamo margine di miglioramento! 🙂

Credo che la cosa più importante sia mantenere chiari gli obiettivi per cui il progetto nasce:

  1. Costruisce una community orientata ad un fine
  2. Supporta nell’utilizzo degli strumenti collaborativi
  3. Favorisce gli scambi d’idee e di suggerimenti
  4. Promuove l’innovazione tecnologica e sociale in città
  5. Organizza momenti d’incontro sul territorio
  6. Dialoga con gli amministratori pubblici locali interessati

Per il 2013 c’è già molto fermento sia perché chi è arrivato su Open Genova per sua natura è incline ad essere attivo e propositivo, sia perché ci sono alcune azioni in cantiere che presto vederanno la luce e che sono sicuro riusciranno a dare un’ulteriore sferzata alla community.

La sfida sarà far collaborare i genovesi in rete strutturando conversazioni collaborative ed integrandosi ai luoghi fisici, quasi completamente fuori quindi dalla logica con cui si comunica normalmente con Facebook.

Magari riuscirò anche a dare una risposta alla domanda che mi pongo in questo post: a Genova è possibile conversare in rete rispettando questo semplice e basilare assunto? Ci vediamo l’anno prossimo su Open Genova! 🙂

p.s.: qui tutte le foto dell’aperitivo

Enrico Alletto

Lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni. Negli anni ho progettato e coordinato diverse iniziative pro bono con associazioni e pubbliche amministrazioni municipali, comunali e regionali sui temi della partecipazione e dell'alfabetizzazione digitale. Contribuisco ai tavoli dell'open government italiano su temi come cittadinanza digitale, partecipazione ed open data. Il contatto diretto è quello che preferisco soprattutto quando si tratta di divulgazione e formazione digitale. Faccio il tifo per una pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini! Non mi piacciono i toni aspri e le conversazioni online che non rispettano l’interlocutore.

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